Umbria: borghi medievali e tartufo nero
Se vale la pena visitare l'Umbria per borghi e tartufo? Sì, ma non aspettatevi la Toscana. L'Umbria è più raccolta, meno patinata, e per certi versi più autentica. I borghi medievali sono tanti e ben conservati: Spello, Bevagna, Montefalco, Gubbio. Il tartufo nero è una cosa seria, ma attenti ai prezzi: in un ristorante turistico a Norcia ho pagato una pasta al tartufo quasi 20 euro, e non era nemmeno eccezionale. Per il budget, direi medio: si spende meno che in Toscana, ma le strutture di charme costano care. Meglio puntare su agriturismi fuori dai centri, si risparmia e si mangia meglio.
Arrivare è semplice: aereo per Perugia o Roma, poi noleggio auto obbligatorio. I mezzi pubblici collegano le città principali, ma per i borghi più piccoli serve la macchina. Il tempo minimo per un giro decente è una settimana, anche dieci giorni se si vuole andare con calma. L'aspetto negativo? Il turismo di massa in certi periodi, tipo a giugno a Spoleto durante il festival, diventa un carnaio. E alcuni borghi sembrano troppo allestiti per i turisti, perdono un po' di anima.
Un consiglio che non trovate sulle guide: cercate le sagre del tartufo nei paesi meno battuti, tipo a Scheggino o Cascia, a fine estate. Lì il tartufo lo pagate onesto e lo mangiate con gente del posto. Portate contanti, perché molti banchetti non accettano carte. E non fossilizzatevi solo sul tartufo: l'Umbria ha anche ottimi vini, olio e formaggi.