🗺️ Itinerario

Croazia: camper tra isole e parchi nazionali

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Croazia: camper tra isole e parchi nazionali - non è un itinerario da manuale, ma ecco la mia pianificazione per giugno prossimo.

Budget complessivo: medio. Con camper proprio si risparmia su alloggi, ma traghetti e parchi costano. Conto circa 150-200 euro al giorno per due persone (carburante, pedaggi, camping, cibo, biglietti). Si può scendere a economico se si evita la costa più turistica e si cucina a bordo, ma non è il mio caso.

Arrivare e muoversi: da Bologna, autostrada fino a Trieste, poi confine e A7 verso Fiume. Il camper è l’ideale per le isole, ma serve prenotare i traghetti con largo anticipo: d’estate le code sono lunghe e i posti limitati. Per i parchi nazionali, meglio spostarsi con il camper parcheggiando fuori e usando i bus navetta interni.

Tempo necessario: almeno 12-14 giorni per un giro decente. Io ho schedulato 14 giorni, dal 15 al 28 giugno.

Giorno 1: arrivo e primo impatto. Attraversamento a Trieste, sosta a Rovigno. La città vecchia è piacevole, ma il camper va lasciato nei parcheggi a pagamento fuori le mura. Delusione: i prezzi nei ristoranti del centro sono raddoppiati rispetto a due anni fa, e il cibo è medio. Meglio cucinare.

Giorno 2: Riserva di Brijuni. Prendo il traghetto da Fazana, ma il parco è caro (40 euro a persona) e le visite guidate sono obbligatorie. La natura è bella, ma la gestione è troppo commerciale. Se si ha poco tempo, si salti.

Giorno 3-4: Isola di Rab. Traghetto da Stinica. L’isola è meno affollata di Krk o Pag. Campeggio a Lopar, sabbia fine. Sconsiglio le escursioni organizzate in barca: costano e portano in posti pieni di gente. Meglio noleggiare un piccolo gommone al porto di Rab città.

Giorno 5-6: Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice. Arrivo da Zadar. Il parco è il classico must, ma la folla è incredibile. Consiglio specifico non da guide: entrare prestissimo (ore 7) dal ingresso 2, fare il circuito K (il più lungo) in senso inverso rispetto ai gruppi. I sentieri in legno scivolano, portare scarpe antiscivolo. Budget: 55 euro a persona solo ingresso, più parcheggio camper 10 euro al giorno. Delusione: i sentieri sono troppo affollati dopo le 10, sembra una coda umana.

Giorno 7-8: Isola di Pag e dintorni. Da Plitvice scendo a Zadar, poi traghetto per Pag. Non aspettarti spiagge incantevoli: l’isola è arida, ma il formaggio e il prosciutto sono eccellenti. Il campeggio a Novalja costa poco ma è rumoroso per i giovani. Se si cerca pace, meglio la costa sud.

Giorno 9-10: Parco Nazionale di Krka. Accesso da Skradin. Meno impressionante di Plitvice, ma più gestibile. Le cascate sono carine, ma l’acqua gelida anche a giugno. Unico aspetto negativo: il sentiero principale è corto, in due ore si vede tutto. Si può arrivare in camper fino al parcheggio, ma il bus navetta è obbligatorio (5 euro).

Giorno 11-12: Isole di Hvar e Vis. Traghetto da Spalato per Hvar. La città di Hvar è costosa e snob. Meglio fermarsi a Stari Grad o Jelsa. Da qui, traghetto per Vis: la Baia delle Forchette (Stiniva) è bellissima ma raggiungibile solo a piedi o in barca. Il camper non può arrivare, va lasciato a Vis città. Budget salato: traghetti circa 40 euro a tratta per camper.

Giorno 13: Spalato e dintorni. Sosta a Spalato per visita veloce al palazzo di Diocleziano. Parcheggio camper fuori le mura. La città è caotica, l’aria condizionata nei locali è un miraggio. Delusione: il lungomare è pieno di venditori ambulanti e musica alta.

Giorno 14: ritorno verso Bologna via Zara e Fiume. Strada panoramica costiera, ma lentissima. Meglio autostrada a pedaggio.

Consiglio specifico che non si trova sulle guide: non fidarsi dei campeggi sulla costa tra Trogir e Spalato. Sono spesso pieni e cari. Meglio cercare aree sosta pubbliche (es. a Omis o a Makarska) segnalate dall’app Park4Night. E portare sempre acqua potabile in tanica: in molte isole l’acqua del rubinetto non è potabile, e le bottiglie costano.

Insomma, la Croazia in camper è fattibile ma con pazienza. Il traffico estivo è un incubo, i traghetti vanno prenotati un mese prima, e il carovita è peggiorato. Se non si vuole spendere un patrimonio, meglio rimandare a settembre.

3 Commenti

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pa
passo_lento95

Lì i tramonti sono poesia pura, un'esperienza che rapisce l'anima.

Io preferisco i tramonti di casa mia.

LU
luxso99

Camper e parchi nazionali? Non fa per me, preferisco un cinque stelle con vista mare. Se proprio devo stare in quella zona, meglio una barca privata che code ai traghetti.