Ragusa Ibla: barocco e panorami, la Val di Noto da scoprire
Ragusa Ibla è il posto giusto per chi cerca il barocco siciliano senza lo struscio di Noto, ma il fascino dei suoi panorami nasconde qualche ostacolo logistico che è meglio sapere prima di partire. Il budget per muoversi qui è medio: si spende sui 45-50 euro a testa per una cena con antipasto, primo e vino della casa nei ristorantini con vista sulla vallata, mentre un pernottamento in un B&B ben curato nel cuore di Ibla parte da 100 euro a notte in alta stagione, con colazione inclusa. Per arrivare il modo più comodo è l'auto, da Catania si percorre la statale 514 in circa un’ora e mezza, oppure si prende il pullman AST dalla stazione degli autobus di Ragusa superiore, che però lascia a un chilometro dal centro storico. Una volta lì la viabilità interna è un delirio: le stradine sono strette, i parcheggi a pagamento costano 1,50 euro l’ora e d’estate si esauriscono già alle dieci del mattino. Il consiglio è di lasciare la macchina nel parcheggio scambio di via del Mercato, a due passi dalle scale che scendono a Ibla, e muoversi rigorosamente a piedi. Per visitare con calma servono almeno due giorni pieni: uno per Ibla con la Cattedrale di San Giorgio e il giardino Ibleo, un altro per la Ragusa superiore con il Duomo di San Giovanni e il panorama dal belvedere. L’aspetto negativo più evidente è l’affollamento: a fine mattina e nel primo pomeriggio la fiumana di turisti rende quasi impossibile fare foto senza estranei, e il caldo umido di giugno appesantisce ogni salita. Un dettaglio che nessuna guida ufficiale racconta è che il miglior punto per ammirare il tramonto su Ibla non è il belvedere principale, ma il terrazzo della chiesa di Santa Maria delle Scale, quasi sempre deserto e gratuito, con vista diretta sulla cupola di San Giorgio e le colline della Val di Noto. La città vecchia merita una sosta anche per i dolci: la granita al gelsomino del bar Pasticceria di via Roma è una cosa seria, ma costa il doppio rispetto a quella dei bar più anonimi. Insomma, Ragusa Ibla è una tappa obbligata per l’architettura tardo barocca, ma bisogna armarsi di scarpe comode e tanta pazienza per i parcheggi.