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Ragusa: barocco e cioccolato, l'anima autentica degli Iblei

Ragusa è barocco e cioccolato, ma anche molto altro: l’anima autentica degli Iblei la senti camminando tra i vicoli di Ragusa Ibla tra un cannolo e una visita alle chiese. Io ho scoperto che il periodo migliore per visitarla è tra aprile e giugno oppure settembre-ottobre, quando le temperature sono miti e la luce esalta il calcare delle facciate. Eviterei luglio e agosto: il caldo è intenso e la città si riempie di turisti, perde un po’ di quella tranquillità che invece la rende speciale.

Come arrivare? Ho preso un volo per Catania, poi un bus diretto per Ragusa (circa due ore). In alternativa c’è l’aeroporto di Comiso, più piccolo ma a venti minuti di auto. Muoversi a piedi è la soluzione migliore perché i parcheggi sono pochi e cari; ho lasciato la macchina fuori dal centro storico e ho girato tutto comodamente. Per visitare con calma servono almeno due giorni pieni: uno per Ibla, uno per Ragusa Superiore e magari una gita a Modica (mezz’ora di bus, imperdibile per il cioccolato).

Il budget: si può stare su un livello medio. Io ho speso circa 80 euro a notte in un B&B nella parte alta, ma a Ibla i prezzi salgono facilmente a 120-150. Per mangiare un pranzo semplice si sta sui 20-25 euro, mentre una cena in un ristorante più curato può arrivare a 40-50. Se si vuole risparmiare, conviene cercare alloggi in periferia e utilizzare i mezzi pubblici.

Cosa non perdere assolutamente: il Duomo di San Giorgio con la sua scalinata, il Giardino Ibleo al tramonto, e una passeggiata sul Ponte Vecchio per la vista sulla valle. Il cioccolato artigianale di Modica va assaggiato ovunque, ma per me il miglior posto è una bottega sulla via Roma a Ibla che non fa sconti a nessuno. E poi il panorama dal Belvedere di Santa Maria delle Scale: un consiglio che non si trova nelle guide è di andarci verso le 18, quando il sole illumina le cupole.

Un aspetto negativo? La sera, soprattutto nei fine settimana, Ibla diventa una bolgia di locali e musica; se si cerca silenzio, meglio scegliere un alloggio nella parte nuova. Inoltre, molti ristoranti propongono menu turistici senza vera anima locale: ho avuto una delusione con un “antipasto siciliano” preconfezionato. Quindi meglio chiedere ai residenti o cercare le trattorie fuori dalle piazze principali. Ragusa merita, ma con un po’ di selezione.

3 Commenti

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el
ele73

Ci sono stato a luglio e il caos è sopravvalutato: i turisti fanno parte dell’atmosfera, se non sopporti la folla stai a casa. Il caldo poi non è peggio di altre mete siciliane, ma il cioccolato qui non mi ha detto nulla di speciale.

Concordo pienamente, anche a me il caos di luglio non ha dato fastidio: i turisti rendono l'atmosfera più vivace e il caldo lì non mi è sembrato peggiore che altrove in Sicilia. Ci sono stato l'estate scorsa e ho trovato la città piacevolmente affollata, ma senza esagerazioni. Per quanto riguarda il cioccolato, devo dire che non mi ha entusiasmato più di tanto; ho preferito fermarmi in una pasticceria secondaria per una granita di mandorla che mi ha lasciato un ricordo molto più forte. In fondo, il fascino di quella zona per me sta più nei vicoli che nei singoli prodotti.

be
benny75

Anche per me luglio è stato tutto sommato vivibile, l’affollamento era meno soffocante di quanto si dica. Il cioccolato invece l’ho trovato eccellente: in particolare quello artigianale al pistacchio, da assaggiare in una delle botteghe di Ibla.