🗺️ Itinerario

Fes: medina labirinto e artigianato, la città dei mille vicoli

Fes: medina labirinto e artigianato, la città dei mille vicoli? Più che mille vicoli sono mille modi per perdersi, ma se accetti il caos è una delle poche città marocchine che vive ancora di artigianato vero, non solo di tappeti per turisti. Ecco come me la gioco per giugno 2026.

Budget complessivo: medio-alto. Conta almeno 600-700 euro per una settimana voli esclusi, perché gli alloggi nel centro della medina chiedono prezzi da boutique e i taxi tra Fes e dintorni non sono economici. Se vuoi risparmiare, prendi un riad economico fuori dalle porte principali e cammina molto.

Come arrivare e muoversi: volo diretto per Fes-Saïss, poi taxi per la medina (prezzo fisso 150 dirham, non farti fregare dal doppio). Dentro la medina si cammina, punto. I taxi servono solo per spostarsi verso la ville nouvelle o il Mellah. Per la giornata fuori porta serve un taxi privato o un minibus: prenota il giorno prima in agenzia locale.

Tempo necessario: almeno 4 giorni pieni. In 3 ti sembrerà tutto uguale, in 5 inizi a godere i dettagli.

Giorno 1: arrivo e primo impatto con la medina. Non partire subito a esplorare. Lascia le valigie al riad, esci e segui a caso un vicolo fino a Bou Jeloud (la porta blu). Poi torna indietro per cena in un ristorante sulla terrazza di Place Seffarine. Il primo giorno serve solo per smettere di avere paura di perdersi. Una delusione: i venditori di “guide improvvisate” all’ingresso della medina sono fastidiosissimi, ti seguono per dieci minuti chiedendo soldi. Ignorali, anche se è difficile.

Giorno 2: conciatura e artigianato. Mattina presto alle concerie Chouara. Vai da solo, non serve la guida pagata. L’odore è forte ma sopportabile con le foglie di menta. Dopo pranzo, visita i laboratori di falegnameria e intarsio nel quartiere dei fabbri. Consiglio che non trovi in nessuna guida: porta un paio di scarpe chiuse e antiscivolo. I vicoli sono bagnati di liquami e saponette che diventano scivoli mortali. Ho visto gente cadere e rompersi un braccio.

Giorno 3: fuori porta, le rovine romane e i villaggi berberi. Noleggia un taxi per Volubilis e Moulay Idriss. Ci vuole mezza giornata. Il sito di Volubilis è bello, ma non aspettarti Pompei. I mosaici sono ben conservati, l’area è quasi deserta a giugno perché fa caldo. Il pomeriggio ritorno a Fes e visita al Mellah (quartiere ebraico): è piccolo, in decadenza, ma interessante per capire la stratificazione storica. Altra delusione: il mercato delle spezie dentro la medina è carico di prodotti per turisti, non comprare nulla senza sapere i prezzi reali.

Giorno 4: approfondimento libero e partenza. Usalo per rivedere un angolo che ti ha colpito o per gli artigiani del rame e della ceramica. Non provare a vedere tutto: la medina non si lascia catalogare. Meglio comprare un oggetto vero (una ciotola di ceramica smaltata) da un artigiano che lavora ancora a mano, non da un negozio di souvenir.

Consiglio specifico anti-guida: scarica una mappa offline di OpenStreetMap ed evidenzia i punti di riferimento alti (minareti, torri). La medina non ha nomi di vie lineari, ma i minareti sono punti di orientamento che i locali usano davvero. Nessuna guida te lo dice perché preferiscono venderti il mito del “lasciati guidare dal caso”. Il caso ti porta a girare in tondo per un’ora sotto il sole.

Se hai pazienza e non ti aspetti pulizia o ordine, Fes è autentica. Se vuoi tutto liscio, vai a Marrakech.

4 Commenti

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Ci sono stato, ma la vera anima è nei vicoli secondari, non nei souk principali.

Per me, invece, l'anima batte proprio nei souk principali, dove tutto è autentico e caotico. I vicoli secondari spesso sembrano messi in scena solo per turisti come te.

LU
luxtrip92

Concordo, ho scoperto un piccolo ristorante nascosto lì che era incredibile.

NO
nomadico_82

Il problema è che la maggior parte dei turisti non va nei vicoli secondari, ma si accontenta dei souk patinati. Se c'è un'anima, di solito è soffocata dal rumore dei telefonini.