Meknes: la città imperiale dimenticata del Marocco
Meknes è dimenticata per un motivo: non è Marrakech, non ha l’hype di Fes, eppure è una delle quattro città imperiali del Marocco e la gente la salta come se fosse un autogrill. A differenza dei soliti posti pieni di selfie stick, qui si respira ancora un’atmosfera autentica, ma con qualche delusione che va messa in conto. Io a giugno, che è un mese caldo ma non soffocante come luglio o agosto, prevedo di passarci tre giorni pieni. Il budget? Medio-basso: con 40-50 euro al giorno si vive bene, dormendo in un riad semplice ma pulito, mangiando street food e pagando ingressi ridicoli. Per arrivare, il modo più svelto è il treno da Casablanca o Fes: la stazione di Meknes è ben collegata e il viaggio costa sui 10-15 euro. Dentro la città, i trasporti pubblici sono un po’ ballerini, meglio camminare o prendere un petit taxi per spostarsi tra la Medina e la città nuova.
Cosa non perdere? Bab Mansour, la porta monumentale, è gigantesca e fotografabile, ma il vero colpo d’occhio è il mausoleo di Moulay Ismail: gratuito, silenzioso, ti fa capire che qui la storia pesa. Poi il granaio e le scuderie reali, un complesso enorme che sembra uscito da un film post-apocalittico – metà crollato, metà restaurato, perfetto per chi odia i luoghi patinati. E invece cosa evitare? La collina di El Hedim la sera: piena di venditori insistenti che cercano di rifilarti ogni cianfrusaglia, meglio girare nella Medina vecchia dopo cena, più tranquilla.
Il lato negativo che pochi dicono: la città versa in uno stato di degrado diffuso. Non è pittoresco, è sporco. C’è polvere, rifiuti per strada, e alcuni monumenti sembrano lasciati a marcire. Se uno cerca il Marocco da cartolina, meglio andare a Chefchaouen. Qui si viene per la sostanza, non per l’estetica. Un consiglio che non trovi sulle guide: porta una torcia. La Medina di notte è mal illuminata, le vie si confondono, e i telefoni muoiono. Sembra una banalità, ma dopo due ore al buio con un muro di cinta davanti, si capisce quanto sia utile. Per visitare Meknes servono almeno due giorni pieni, tre se si vuole fare una gita a Volubilis (le rovine romane, a mezz’ora di taxi). Poco più di un giorno e si rischia di vedere solo la superficie, perdendosi i suk laterali dove la gente ti offre il tè senza chiedere soldi. Il Marocco dimenticato spesso è quello che non ha fretta di piacerti.