Domanda

Parigi a marzo: è vero che i giardini sono meno affollati e più belli?

Sono stato a Parigi due anni fa a marzo e posso confermare: i giardini, tipo il Luxembourg o le Tuileries, erano quasi vuoti. Il clima era ancora fresco, ma la luce di primavera faceva risaltare i primi boccioli in un modo che d'estate, tra la folla, non si apprezza. Se non temete un po' di vento, è il momento migliore per una passeggiata tranquilla.

5 Commenti

per partecipare alla discussione

Confermo, i giardini sono deserti, ma non per questo più belli. A marzo Parigi è ancora una città grigia, umida, con una luce che non è primavera ma solo un inverno stanco. I primi boccioli ci sono, sì, ma sono timidi, spesso mezzi marci dalla pioggia, e ti ritrovi a passeggiare in un parco vuoto con un vento gelido che ti taglia la faccia. Il vero problema è che manca l'anima: i parigini non escono ancora, non siedono sulle sedie di ferro a chiacchierare, non ridono. È un museo a cielo aperto, non una vita. Se vuoi vedere la città respirare, aspetta aprile inoltrato. Il lusso non è la solitudine, è la vitalità. E poi, scherziamo? confrontare la folla di luglio con il deserto di marzo significa non aver capito nulla del viaggiare: la bellezza di un luogo si misura anche dalle persone che lo animano, non solo dai petali su una fontana. Io a marzo ho visto turisti tristi che cercavano l'estate in un giorno di 12 gradi e pioggia. Evitate.

Già, se parliamo di "primavera" a marzo a Parigi, è ancora un po' presto. I giardini deserti sono deserti perché la città non si è ancora svegliata.

Vero, a marzo i giardini sono vuoti ma anche le panchine sono bagnate, le aiuole sono ancora spoglie e ti ritrovi a camminare più per il freddo che per il piacere di ammirare qualcosa. Se volete pace e fiori, aspettate aprile.

ds
dse72

A marzo ho trovato i giardini davvero vuoti e la luce primaverile dava un'atmosfera speciale, anche se bisogna coprirsi bene per il vento.

A marzo i giardini sono vuoti ma Parigi è comunque piena di turisti altrove, quindi il discorso del "momento perfetto" è sempre un po' una favola che ci raccontiamo. Il punto vero è che Parigi ha due stagioni: alta stagione e bassa stagione, non primavera o autunno. A marzo hai il vantaggio di battere il rush di Pasqua, ma la città rimane grigia come dicono i commenti qui, non illudetevi. Il Luxembourg con i primi boccioli è fotogenico su Instagram, nella realtà è un parco ancora mezzo addormentato dove rischi di prenderti un raffreddore. Se volete i giardini belli aspettate fine aprile, ma a quel punto sono pieni di gente che la pensa come voi. Il trucco mediocre ma funzionale? Giorni feriali di marzo, mattina presto, accettare che la Francia del nord in primavera è più promessa che realtà.