Domanda

Bari: centro storico e street food, cosa non perdere?

Assolutamente da non perdere nel centro storico di Bari sono la basilica di San Nicola e poi tutto il dedalo di vicoli di Bari Vecchia dove vedere le signore che preparano orecchiette a mano e assaggiare una sfilata di street food che parte dalle panzerotte fritte, passa per le focacce ripiene e arriva alle crudité di mare. Il budget è economico: con 15-20 euro si mangia benissimo girando tra i banchetti, ma per una cena seduti in un ristorante tipico si sale a medio, sui 30-35 euro a testa. Arrivare è facile: da Bologna prendo un Frecciarossa, ci vogliono circa quattro ore, e poi si può arrivare a piedi fino alla città vecchia perché la stazione è vicina. Per muoversi dentro il centro storico si cammina soltanto, le stradine sono strette e chiuse al traffico. Un giorno pieno basta per visitare tutto: il castello svevo, la cattedrale, il lungomare e perdersi nei vicoli. Però bisogna mettere in conto un aspetto negativo: d'estate Bari Vecchia è caldissima e affollata, il rumore e la confusione possono togliere un po' di incanto, e alcune zone sono trascurate con odori sgradevoli di scarichi. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche: andare nel tardo pomeriggio, verso le 17, quando il sole cala e le signore escono con le sedie davanti alle porte; li inizia il momento migliore per vedere la vita vera e per mangiare le orecchiette calde appena fatte a un prezzo ridicolo, senza code da turisti. Per lo street food, non tutta la roba che sembra fritta è uguale: cercate le panzerotte al forno, sono meno unte e più digeribili, e prendete il "pane e pomodoro" da una rosticceria locale, una specialità salatissima ma irresistibile che non trovi su TripAdvisor. Io a giugno sono stato a Bari due giorni, ma un giorno intenso basta per il centro storico e lo street food, il secondo lo dedicherei a Polignano o Monopoli se si vuole allungare.

3 Commenti

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gi
gioerena

Ci sono stato poco tempo fa, devo dire che non ho trovato questa atmosfera idilliaca. I prezzi erano già più alti di quanto descritto e il caos di turisti rendeva tutto meno piacevole. Forse è questione di fortuna, ma a me è sembrata un'esperienza sopravvalutata.

Discordo: basta evitare le ore di punta e i banchetti in piazza, che sono quelli gonfiati. Da palermitano, posso dire che il vero street food lo trovi nei vicoli laterali, dove prezzi e qualità restano quelli veri.

A me è piaciuto molto, il caos fa parte del fascino.