Milos: calette nascoste e acque smeraldo
Milos: calette nascoste e acque smeraldo? Sì, ma la vera domanda è dove sbattere la faccia in mezzo ai turisti prima di trovarle.
Partiamo dal quando: giugno è perfetto, luglio e agosto sono un inferno di gente e prezzi. Settembre ancora buono, ma io vado a fine giugno proprio per evitare le folle. Da Firenze si arriva volando fino ad Atene, poi prendendo un volo interno per l'isola con Sky Express o Aegean: circa 80-100€ a tratta in low cost. In alternativa traghetto da Atene, ma ci vogliono 6-7 ore e il mare mosso può rovinare la giornata. Una volta a Milos è meglio noleggiare un quad o una macchina (40-60€ al giorno), i bus collegano le spiagge principali ma lasciano fuori i posti più interessanti.
Budget medio-alto: Milos non è economica. Una stanza doppia in alta stagione non la trovi sotto 100€ a notte, e mangiare fuori costa come in Italia – 25-35€ a testa per cena. Per stare più bassi ci sono ostelli e camere in locanda, ma prenotare con mesi di anticipo è obbligatorio. Per visitare l'isola servono almeno 4-5 giorni, se vuoi vedere tutto con calma anche una settimana: le spiagge sono sparse e le strade strette e tortuose.
Cosa non perdere: la spiaggia di Firiplaka con quelle rocce colorate, e Tsigrado – ma attenzione, per Tsigrado bisogna scendere una scala di corda su scogli, niente di impossibile ma non per persone con problemi di mobilità. Il villaggio di Mandrakia merita più di Plaka, più genuino. Il teatro romano di Milos è un rudere interessante ma non aspettarti il Colosseo. E poi Syrmata, le casette dei pescatori a Klima: belle, ma ormai tutte su Instagram, meglio andarci all'alba.
Cosa evitare: la spiaggia di Sarakiniko. Lo so, è la più famosa, quelle rocce bianche che sembrano lunari. Ma a giugno è già piena di gente che si scatta foto sui cornicioni, e il bianco acceca a metà giornata. Vale la pena solo la mattina presto o al tramonto, ma anche allora ci sono barche che scaricano gruppi. Delusione: le acque smeraldo le vedi solo con luce giusta, e il vento può renderle torbide o agitate. Il mare non è sempre come nelle brochure.
Consiglio che non trovi sulle guide: portati delle scarpe da scoglio. Le scogliere selvagge sono piene di ricci, e molti accessi alle calette sono su roccia viva. La gente va in infradito e si taglia. Inoltre, a Milos ci sono miniere di zolfo abbandonate, tipo le miniere di Aggerias: non turistiche, un po' inquietanti, ma se cerchi un posto fuori dalle mappe è lì. Si arriva da una strada sterrata, non segnata, serve un fuoristrada. Il contrasto tra acque blu e terra rossa sulfurea è unico. Ma attenzione: non è balneabile, solo da vedere.