Garda: lusso e relax sulle rive più belle d'Italia
Il Lago di Garda è lusso e relax sulle rive più belle d'Italia, se si scelgono con cura hotel e ristoranti. Ho pianificato tre giorni a giugno, partendo da Milano, per un assaggio di ciò che la zona offre senza troppa fretta. Il budget è decisamente alto: parliamo di circa 2500 euro a persona per un weekend completo, tra suite con vista, cene stellati e trasferimenti privati. Non è per tutti, ma per chi cerca il massimo funziona.
Giorno 1: arrivo a Sirmione. Ho preso l'auto da Milano, autostrada A4 fino a Desenzano e poi statale lungo la costa. Ho parcheggiato alla struttura dell'hotel, una villa Liberty con spa, e ho passato il pomeriggio in piscina e al centro benessere. Cena al ristorante dell'albergo, con menù degustazione di pesce di lago e vini locali. Un lusso che si paga, ma la qualità è alta. La sera, passeggiata sulle mura del castello scaligero, quasi deserto fuori stagione (giugno è ancora gestibile, luglio e agosto sono un incubo di folla).
Giorno 2: giornata in barca privata, noleggiata per quattro ore dal porto di Sirmione. Ho raggiunto Malcesine, visitato il centro in salita (meglio prendere la navetta, il parcheggio è impossibile) e poi sono salito con la funivia sul Monte Baldo. Il panorama è spettacolare, ma la coda per scendere mi ha fatto perdere mezz'ora. Pranzo veloce a un rifugio sulla vetta, niente di eccezionale. Nel pomeriggio ho proseguito verso Limone, ma il traffico sulla Gardesana è lento: sarebbe meglio fermarsi a Riva del Garda per un aperitivo. Cena a Garda, in un ristorante stellato Michelin, prenotato con due mesi di anticipo. Il servizio è impeccabile, ma il conto sale a 200 euro a testa solo per due portate e vino.
Giorno 3: mattina dedicata alla spa dell'hotel, poi pranzo al lago a Desenzano, in un posticino meno noto: la trattoria Al Porto, sul lungolago ma nascosta dal traffico. Si mangia benissimo a metà prezzo rispetto ai ristoranti turistici. Unica pecca: ho dovuto spostare l'auto perché il parcheggio a disco orario scadeva. Nel pomeriggio, rientro a Milano. Non ho avuto tempo per Bardolino o Lazise, ma tre giorni bastano per un'idea.
Aspetto negativo: il caos sulle strade, specie nel weekend. Anche a giugno, i lungolago sono intasati e parcheggiare a Sirmione o Malcesine è una follia. Il consiglio che non trovi sulle guide: invece di affittare una barca classica, cercare i piccoli battelli elettrici privati con autista, noleggiati per mezza giornata da privati sul lungolago di Peschiera. Costano un po' meno e si evitano le code dei motoscafi turistici. Inoltre, per risparmiare sul pernottamento senza rinunciare al comfort, ho valutato il Grand Hotel Terme di Sirmione, ma le camere standard non valgono il prezzo; meglio puntare a una dependance più nuova.
Per muoversi, l'auto è essenziale, ma consiglio di lasciarla nei parcheggi a pagamento dei paesi e usare i traghetti per gli spostamenti tra le rive. Il tempo necessario per una visita completa è almeno una settimana, ma con tre giorni si vive l'essenza del lusso e relax, purché si accetti di spendere.