Recensione

Lago di Garda: tramonti, borghi e vento tra le vele

Il Lago di Garda merita ogni centimetro della sua fama, ma ho finito per amarlo più per le contraddizioni che per le cartoline. Sono appena tornata da una settimana passata tra Sirmione, Riva del Garda e il basso lago, e devo dire che l'esperienza è stata intensa, a tratti quasi stordente. Non è un luogo per chi cerca quiete totale, ma per chi sa convivere con il caos di luglio.

PRO: la varietà degli scenari è stupefacente. In pochi chilometri si passa da un'acqua così trasparente da sembrare caraibica a venti che piegano gli ulivi. I tramonti visti dal lungolago di Salò fanno dimenticare ogni file. Poi i borghi: Canale di Tenno, trecento anime e un silenzio che sembra antico. Un altro pro è la possibilità di muoversi solo con i mezzi pubblici: il traghetto collega tutti i paesi, ed è un'esperienza che vale il biglietto. Il vento tra le vele, poi, è una colonna sonora costante, specialmente a Torbole.

CONTRO: i prezzi, e qui parlo di un budget medio che però a luglio si avvicina al caro. Un panino al volo a Limone costa quanto un pranzo in centro a Bologna. E poi la folla: camminare sulla passerella di Sirmione in piena estate è una gara di sopravvivenza. Il secondo contro è la difficoltà di parcheggio se si arriva in auto. Ho speso due ore per trovare un posto a Malcesine, e alla fine ho mollato e preso il bus.

Arrivare da Bologna è semplice: autostrada A22 fino a Rovereto o A4 verso Desenzano, poi una rete di treni regionali che collegano le stazioni principali. Muoversi sul lago è meglio col traghetto o coi bus, ma attenzione agli orari serali. Per visitare con calma servono almeno quattro giorni, meglio cinque se si vuole includere il monte Baldo. La delusione più grande? Il centro di Bardolino: troppo patinato, sembra un villaggio turistico più che un paese.

Consiglio specifico che non si legge sulle guide: al mattino presto, prendere il traghetto da Garda a Punta San Vigilio. Non c'è fermata ufficiale, ma il battello si ferma su richiesta. Si arriva a una caletta quasi deserta prima che arrivino i bagnanti.

consigliato per chi cerca un mix di natura, borghi autentici e sport acquatici, e non ha paura di condividere il panorama con qualche migliaio di persone. sconsigliato se si odiano le code, i prezzi da capogiro e i selfie a ogni angolo.

3 Commenti

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Boh, sarà pure vario ma a luglio è un inferno di gente e caos, nulla di autentico. I mezzi pubblici poi sono zeppi e sempre in ritardo, una delusione. Non capisco tutto questo entusiasmo.

E invece il caos di luglio è proprio la prova che qui si vive davvero, non è una cartolina. I mezzi pubblici pieni? Segno che funzionano e la gente li usa, mica come le navette turistiche vuote. Se vuoi l'autentico, devi sudare un po'.

Vero, il caos estivo è innegabile. Per me però, anche tra la folla, trovo angoli dove il tramonto ha un sapore speciale, e quei momenti valgono tutto.