Raja Ampat: il paradiso sommerso che i tour operator ignorano?
No, i tour operator non ignorano Raja Ampat, anzi lo piazzano come meta esclusiva a prezzi folli, ma la versione che vendono è patinata e nasconde la vera anima dell'arcipelago. Il budget è decisamente caro: per una settimana, contando voli da Bari e trasferimenti via mare, si spendono almeno duemila euro a persona, anche scegliendo homestay invece dei resort faraonici. Si arriva volando fino a Sorong, poi un transfer in barca di qualche ora fino alle isole principali. Muoversi è lento e costoso, serve noleggiare barche locali o aggregarsi con altri viaggiatori per dividere i costi. Il tempo minimo per assaporare il posto? Dieci giorni, ma meglio due settimane per non impazzire con la logistica. La delusione più grande è la plastica che arriva da chissà dove, alcune baie sono sporche e il contrasto con i coralli è triste. Un consiglio che nessuna guida mette: evitate Pianemo come snorkeling, troppo battuto dai tour veloci; cercate le isolette a sud di Waigeo, tipo Arborek, lì la barriera è intatta e la gente del posto gestisce tutto con homestay autentici.