📖 Guida

Albania: la Riviera low cost che conquista

be
benny75

Albania: la Riviera low cost che conquista

La Riviera albanese è low cost e conquista perché offre un mare spettacolare a prezzi che in Italia o in Grecia non si vedono da almeno un decennio. Ci sono stato due settimane fa, a inizio giugno, e ho trovato un rapporto qualità-prezzo che pochi altri posti in Europa possono ancora garantire. Ecco una guida pratica, senza filtri.

Quando andare - Giugno e settembre sono i mesi migliori. A giugno l'acqua è già calda, le spiagge non sono affollate e i prezzi sono ancora bassi. Luglio e agosto vedono un aumento del turismo, soprattutto da Kosovo e Macedonia del Nord, e i costi salgono, ma restano comunque inferiori a quelli delle vicine coste italiane o croate. Eviterei maggio, perché il mare è freddo e qualche stabilimento balneare è ancora chiuso.

Come arrivarci e muoversi - Dall'Italia ci sono voli diretti per Tirana da diversi aeroporti. Una volta atterrati, l'aeroporto di Tirana dista circa tre ore di auto dalla riviera. Il modo più flessibile è noleggiare un'auto all'aeroporto: con circa 25-30 euro al giorno si trova una macchina piccola, ma attenzione alle strade. La statale che costeggia la riviera (SH8) è tortuosa, a tratti dissestata, e va percorsa con calma. In alternativa, esistono minibus che collegano Tirana a Saranda e a Vlora, ma gli orari sono approssimativi e i mezzi spesso stipati. Muoversi con i furgoncini locali è un'esperienza, ma per esplorare le spiagge più isolate l'auto resta la scelta migliore.

Quanto si spende in generale - Considero il livello di spesa medio-basso. Una camera doppia in un bed & breakfast dignitoso si trova a 35-50 euro a notte in bassa stagione, mentre a luglio si sale a 60-80. Un pranzo con pesce fresco, antipasto, primo e vino locale in un ristorante sulla spiaggia costa 15-20 euro a testa. Una birra 1,50 euro, un caffè 0,80. Il budget complessivo per una settimana, volo escluso, può stare sotto i 500 euro a persona se si mangia in posti frequentati dai locali.

Quanto tempo serve - Per la sola riviera, senza vedere Tirana o il nord, direi almeno cinque giorni. In sette si riesce a fare un giro completo da Vlora a Saranda, con tappe a Himara, Qeparo, Borsh e Ksamil. Se si vuole includere il Parco Nazionale di Llogara e Butrinto, meglio una decina di giorni.

Cosa non perdere - La spiaggia di Gjipe, raggiungibile a piedi dopo una camminata di venti minuti da un parcheggio sulla strada: è una baia tra alte scogliere, con un chiosco che vende bevande fredde, niente ombrelloni affittati, solo sassi e ciottoli. Ksamil è bella ma troppo turistica; meglio visitarla al mattino presto. Himara ha un lungomare vivace e ristoranti eccellenti. Il castello di Porto Palermo, una fortezza ottomana su una penisola, è gratis e offre una vista stupenda.

Cosa evitare - Le spiagge più famose di Saranda (Mango Beach, Mirror) sono sovraffollate in alta stagione e i lettini costano fino a 15 euro. La città di Saranda in sé non ha niente di speciale: è un agglomerato di palazzi e cantieri edili. Da evitare anche gli stabilimenti balneari che chiedono il consumo minimo obbligatorio per sedersi: alcuni lo applicano se non si prende l'ombrellone, ma è una pratica tollerata solo dai turisti ignari.

Un aspetto negativo o una delusione - La gestione dei rifiuti. Ho visto cumuli di immondizia ai bordi delle strade secondarie e, in alcune spiagge pubbliche poco servite, frammenti di plastica sulla battigia. Non è un problema diffuso su tutte le calette, ma quando capita stona con il paesaggio. Inoltre le infrastrutture turistiche sono ancora acerbe: ci sono cartelli stradali malmessi, segnaletica assente per le spiagge meno note, e i bagni pubblici sono pressoché inesistenti.

Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche - Portatevi una borraccia e un filtro portatile per l'acqua. L'acqua del rubinetto in alcune zone della riviera è potabile ma ha un forte sapore di cloro, mentre nelle case vacanze spesso arriva da pozzi privati e non è consigliabile berla. In molti supermercati si trovano taniche d'acqua da cinque litri a pochi centesimi, ma evitare di comprare bottiglie di plastica ogni giorno è meglio per l'ambiente e per il portafoglio. Io ho usato un filtro a carbone attivo e ho riempito la borraccia ai fontanelli pubblici di Himara e di Dhërmi, che sono gratuiti e forniscono acqua fresca. Un dettaglio che nessuna guida cartacea vi dirà.

2 Commenti

per partecipare alla discussione

LU
luxtrip92

Bello il risparmio, ma io preferisco pagare per avere servizi e comfort che lì semplicemente non esistono. Spiagge affollate e ombrelloni traballanti non fanno per me.

la
lauro_79

Non sono d’accordo con te. Ci sono stato a inizio giugno e non ho visto spiagge affollate né ombrelloni traballanti: la maggior parte degli stabilimenti erano nuovi e ben tenuti. Forse hai visitato quella zona in piena alta stagione o ti sei fermato al primo lido senza cercare alternative. Pagare di più non garantisce sempre comfort migliori, anzi, spesso si paga il nome della località più che la qualità. Io ho trovato lettini solidi, acqua cristallina e un servizio cortese a un terzo del prezzo che pagherei in Italia. Se per te il comfort è solo una questione di prezzo alto, forse ti stai perdendo il vero valore del viaggio.