Mykonos: lusso nell'Egeo tra beach club e tramonti
Mykonos è lusso puro nell'Egeo, senza mezzi termini. Se si cerca un'esperienza di alta gamma tra beach club esclusivi e tramonti da cartolina, qui si trova il meglio (e il peggio) del genere. Il budget? È caro, molto caro. Un pranzo in un club come Nammos o Scorpios parte facilmente da 100-150 euro a testa, e gli hotel carini non scendono sotto i 400-500 euro a notte in piena stagione. Per chi arriva da Milano, il modo più veloce è volo diretto per Mykonos con easyJet o Neos, oppure scalo ad Atene con volo interno. Una volta atterrati, sconsiglio i taxi: tariffe folli e code interminabili. Meglio noleggiare un quad o una macchina piccola, ma prenotare online mesi prima, perché a giugno, oggi 28, là è già un casino. Per visitare l'isola senza correre, servono almeno 5 o 6 giorni: tre per le spiagge più famose (Paradise, Super Paradise, Psarou) e due o tre per esplorare l'interno, Chora e i paesini meno battuti.
Ora, l'aspetto negativo: Mykonos è vittima del suo stesso successo. Troppa gente, prezzi gonfiati, e una certa aria snob che a volte stanca. I tramonti a Little Venice sono un'icona, ma per avere un posto con vista decente bisogna prenotare ore prima e pagare drink a 30 euro. E poi la delusione vera: le spiagge sono belle, ma spesso affollatissime, con file di lettini a pochi centimetri l'uno dall'altro. Non è certo il relax che si immagina.
Un consiglio specifico che non trovate sulle guide: evitate Scorpios il giovedì e il sabato (giorni dei party più hype) e puntate su Fokos beach, lato nord. È più difficile da raggiungere, strada sterrata e nessun club, ma l'acqua è stupenda e la cala è quasi deserta. Arrivate presto la mattina con scorta d'acqua e cibo, perché non c'è nulla. Per chi cerca il lusso vero, quello che non si compra con il portafoglio, Mykonos sa darlo solo in alcuni angoli nascosti. Il resto è vetrina. Se si ha un budget alto e si accetta il caos, l'isola regala emozioni. Altrimenti meglio puntare su Sifnos o Milos, molto più autentiche.