Albania: coste ioniche e borghi senza tempo
Sì, l’Albania è un Paese che regala ancora sorprese: coste ioniche degne della Grecia e borghi arroccati dove il tempo sembra essersi fermato. Ho organizzato questo itinerario per l’estate appena cominciata, con partenza il 10 luglio.
Giorno 1 – Arrivo a Tirana e trasferimento a Saranda. Volo diretto da Firenze per Tirana, poi noleggio auto (fondamentale per muoversi). In appena quattro ore di strada si arriva a Saranda, affacciata sul canale di Corfù. La città è vivace, piena di bar e ristoranti sul lungomare. Trascorro la sera a cena nel quartiere di Ksamil, che è a un quarto d’ora d’auto.
Giorno 2 – Spiagge e baie della costa ionica. Giro in barca noleggiata con altri viaggiatori (circa 40 euro a testa per mezza giornata). Le acque sono trasparenti, le grotte marine spettacolari. La caletta di Gjipe, raggiungibile solo a piedi o in barca, è un gioiello. Evito le spiagge più affollate di Ksamil, ma ammetto che il turismo ha già portato costruzioni selvagge: l’aspetto negativo è proprio la cementificazione in alcune zone, che rovina la vista.
Giorno 3 – Borgo di Butrinto e Gjirokastra. Butrinto è un parco archeologico immerso nel verde, patrimonio Unesco, molto suggestivo. Poi salgo a Gjirokastra, detta la città di pietra. Il castello domina le case in stile ottomano. Da non perdere il mercato dell’artigianato e un caffè nella piazza principale. Le stradine acciottolate sono faticose, ma ripagano.
Giorno 4 – Il villaggio di Dhërmi e la Riviera albanese. Guido lungo la strada costiera che regala curve mozzaffiato e viste sulla baia. Dhërmi è ancora autentica, con le sue case in pietra e le taverne a conduzione familiare. Passeggiata fino alla spiaggia di Drymades e pranzo a base di pesce fresco. Un consiglio che non si trova sulle guide: portare sempre un paio di ciabatte da scoglio, perché molte spiagge sono ciottolose e l'accesso in acqua è scomodo.
Giorno 5 – Ritorno a Tirana con tappa a Berat. Berat, la città dalle mille finestre, è forse il borgo più fotografabile. Il quartiere di Mangalem e il castello sulla collina meritano almeno due ore di visita. Pranzo in un locale tipico con byrek e qofte. Arrivo a Tirana nel tardo pomeriggio, giusto per una cena nel quartiere di Blloku.
Budget complessivo: medio. Contando volo, auto a noleggio per cinque giorni, alloggi economici ma dignitosi (35 euro a notte a persona), pasti e ingressi, si spende circa 600-700 euro a testa volo escluso. Per il viaggio bastano cinque giorni, ma con una settimana si può includere anche il nord. Un aspetto negativo che ho notato: la segnaletica stradale è spesso carente, meglio avere un navigatore offline.