Dolomiti: sentieri, rifugi e panorami estivi
Dolomiti: sentieri, rifugi e panorami estivi - la domanda se ne valga la pena è quasi retorica, ma preparati a code e prezzi che fanno male.
Sull'estate 2026, il periodo migliore è luglio e agosto, ma con l'avvertenza che a ferragosto i sentieri sembrano i viali della metropolitana all'ora di punta. Preferisco metà luglio o fine agosto, quando rifugi e parcheggi sono meno intasati. Per arrivare in macchina da Napoli ci metto circa otto ore, ma quest'anno ho scelto il treno fino a Bolzano e poi un noleggio: risparmi tempo e stress autostradale, anche se i mezzi pubblici per i rifugi non sono un granché. Il budget? Diciamo medio-alto: un rifugio con mezza pensione costa sui 70-90 euro a notte a testa, e un pranzo al sacco al supermercato evita i prezzi folli dei bar in quota. Se si spende poco, meglio campeggio o bivacchi, ma serve organizzazione.
Cosa non perdere: il giro ad anello del monte Civetta passando per il rifugio Tissi e la ferrata delle Mesule è spettacolare, ma va prenotato con mesi di anticipo. Anche il sentiero delle Odle verso il rifugio Firenze regala panorami da cartolina. Tempo minimo: almeno una settimana per assaggiare due valli.
Ora l'aspetto negativo: la delusione più grande è la folla diffusa anche su sentieri considerati secondari. Si salva solo l'alba, ma alle 9 del mattino i "panorami estivi" diventano selfie station. Il mio consiglio che non trovi nelle guide: il rifugio Averau ha un'ottima cucina ma è invaso dai turisti del lago di Federa; se vuoi silenzio, sali fino al rifugio Nuvolau più in alto, ma porta via acqua perché l'approvvigionamento è scarso. E non fidarti delle previsioni: il tempo cambia in un'ora, meglio avere pile e impermeabile nello zaino anche a luglio.