Oaxaca: cosa rende unico il suo street food?
Ciò che rende unico lo street food di Oaxaca è l’incredibile stratificazione di sapori preispanici e coloniali, con piatti come tlayudas, memelas e mole, ma il vero segreto sta nell’uso di ingredienti autoctoni come chapulines, fiori di zucca e quel gusto affumicato e terroso che non trovi da nessun’altra parte. Ho girato diverse città messicane, ma qui ogni bancarella sembra raccontare una storia diversa: le signore che schiacciano a mano la massa per le memelas, i venditori di tescalate e atole con cacao, gli odori di chili e comal che esplodono in ogni angolo. Il budget è molto economico – uno spuntino completo costa tra i 20 e i 50 pesos – e si può mangiare da re con meno di 10 euro al giorno. Per arrivare, volo diretto da Milano a Oaxaca city con scalo a Città del Messico, poi ci si sposta a piedi o con colectivos per i mercati. Consiglio almeno sei giorni per assaggiare con calma: i mercati 20 de Noviembre e Benito Juárez sono tappe obbligate, ma il Mercado de la Merced offre opzioni più autentiche e meno affollate. Un aspetto negativo: il caldo soffocante di luglio rende faticoso girare tra i banchi, e a volte l’igiene lascia a desiderare – bisogna scegliere bancarelle con molta rotazione. Il mio consiglio fuori dalle guide è cercare le donne che vendono memelas su via Miguel Cabrera, dietro il palazzo comunale, intorno alle 9 di mattina: fanno una doppia cottura che le rende croccanti fuori e morbide dentro, e aggiungono un intruglio di salsa verde e queso fresco che non trovi nei ristoranti.