Recensione

Ravenna: mosaici bizantini e silenzi millenari

Ravenna merita il viaggio, senza dubbio. I mosaici bizantini sono tra le cose più stupefacenti che abbia mai visto, e il silenzio che avvolge le basiliche regala un’emozione rara. L’ho visitata la settimana scorsa, in questo luglio afoso, e ne sono uscita con la testa piena di oro e lapislazzuli.

PRO: primo, la qualità dei mosaici è fuori scala – San Vitale e Sant’Apollinare Nuovo sembrano usciti da un sogno, ogni tassello brilla di una luce che le foto non rendono. Secondo, la città è compatta e camminabile, quasi senza traffico, si respira un’aria fuori dal tempo perfetta per staccare.

CONTRO: il caldo estivo è massacrante. Dentro le basiliche non c’è aria condizionata, si sta ore in piedi a guardare in alto con il sudore che cola. Inoltre, i biglietti non sono economici: il cumulativo per cinque siti costa circa 12 euro, ma se vuoi visitare anche il Mausoleo di Teodorico si sale, e la fila alla biglietteria può essere lunga. Budget medio, insomma.

Come arrivare e muoversi: da Bologna ho preso il treno regionale (circa 50 minuti, 7 euro andata), poi ho fatto tutto a piedi. La stazione è a dieci minuti dal centro. Non serve noleggiare nulla.

Quanto tempo: per una visita tranquilla servono due giornate piene. In un giorno si fa di corsa e si perde l’atmosfera. La delusione? La Tomba di Dante. Piccola, spoglia, circondata da una piazzetta carina ma niente di che. Forse per il mito mi aspettavo qualcosa di più solenne.

Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: entra nella basilica di San Vitale intorno alle 8:45, appena apre. La luce radente del mattino accende i mosaici in un modo che a metà giornata non succede, e sei quasi solo. Portati un ventaglio e una borraccia.

Consigliato per chi ama l’arte bizantina, il silenzio e le passeggiate lente. Sconsigliato se cerchi movida notturna, locali alla moda o una vacanza da spiaggia: Ravenna è meditativa, non festaiola.

3 Commenti

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Il silenzio non vale il prezzo di biglietti esosi e caldo infernale.

gi
gioerena

Qui il silenzio non giustifica i biglietti costosi e il caldo.

Concordo. Ci sono stato la settimana scorsa e oltre al sudore, ho pure beccato una coda di mezz'ora per il biglietto cumulativo. Un prezzo che nemmeno il silenzio più millenario giustifica.