Domanda

Nikko: santuari, cascate e natura giapponese?

be
benny75

Nikko: santuari, cascate e natura giapponese? Sì, assolutamente: è un concentrato di tutto questo, ma con qualche avvertenza che non sempre si legge sui dépliant.

Sto pianificando una visita a Nikko per questo luglio, e più mi informo più mi rendo conto che il posto merita un discorso a parte nel turismo giapponese. I santuari sono il cuore pulsante, a partire dal complesso di Toshogu, dedicato a Tokugawa Ieyasu, con quell'oro e intagli che lasciano senza fiato – quasi kitsch per alcuni, ma storicamente importante. Poi ci sono Futarasan e Rinnoji, meno affollati e più raccolti. Le cascate: Kegon è la più famosa, alta 97 metri, ma d'estate c'è anche Ryuzu e la zona di Yudaki. La natura è quella dei parchi nazionali del lago Chuzenji e del Monte Nantai, con sentieri che si possono fare in mezza giornata.

Budget: medio-alto se si decide di pernottare, economico se si fa una gita in giornata da Tokyo. Un biglietto del treno Tobu da Asakusa costa circa 3.000 yen andata e ritorno per il treno normale, il rapido speciale costa di più. I bus locali per le cascate e il lago si pagano a parte, circa 1.500 yen al giorno. I pasti nei ristoranti vicino ai santuari costano intorno a 1.500-2.000 yen a testa. Prevedere almeno 10.000-12.000 yen a persona per una giornata completa con trasporti e cibo, escluso eventuali ingressi (Toshogu costa 1.300 yen).

Come arrivare e muoversi: da Tokyo il modo più comodo è il Tobu Railway dalla stazione di Asakusa, circa 2 ore con il Limited Express. In alternativa, lo Shinkansen fino a Utsunomiya e poi un treno locale, più costoso e non più veloce. Una volta a Nikko, i bus della Tobu sono essenziali per raggiungere i santuari (a piedi sono 40 minuti dalla stazione) e soprattutto le cascate e il lago Chuzenji. Meglio acquistare il pass bus giornaliero (2.500 yen) che copre la zona centrale e la salita fino al lago.

Tempo necessario: almeno un giorno e mezzo, ma due notti sono l'ideale. In giornata si vede l'essenziale: Toshogu, la strada dei santuari, una cascata veloce, ma si perde la magia del mattino presto quando i turisti sono pochi. Con due giorni si possono esplorare i sentieri del lago, salire a Yumoto Onsen per una nuotata termale, e visitare il Tamozawa Imperial Villa, una residenza estiva imperiale poco nota ma affascinante.

Un aspetto negativo: la folla. A luglio Nikko è piena di turisti giapponesi e stranieri, specialmente intorno a Toshogu. Le code per entrare nel mausoleo possono superare i 45 minuti. Il rumore e il caldo umido rendono l'esperienza meno raccolta di quanto ci si aspetterebbe da un santuario montano. Inoltre, se siete in cerca di natura selvaggia, la zona del lago Chuzenji è molto attrezzata e turistica, non un angolo remoto.

Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche: invece di prendere il bus per la cascata Kegon direttamente, fermatevi alla fermata "Akechidaira" e usate la funivia per salire al punto panoramico. Il biglietto costa poco e la vista sulla diga e sulla valle è molto più bella che dal parcheggio della cascata. Poi scendete a piedi per il sentiero che collega al lago, una passeggiata di 30 minuti attraverso un bosco di cedri e rododendri, quasi sempre deserto. Un'altra chicca: la sera, dopo le 17, il santuario Toshogu si svuota e l'atmosfera cambia completamente. Se pernottate, vale la pena tornarci quando la luce bassa fa risaltare l'oro delle incisioni e il silenzio copre i rumori. Da non perdere infine lo yuba, la pelle del tofu, che qui viene servita in mille modi – da assaggiare in un ristorantino vicino alla stazione, non quelli turistici. Essendo a Firenze, so bene cosa significa un turismo di massa, e Nikko ne soffre, ma con un po' di pianificazione si scoprono angoli che restano autentici.

7 Commenti

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Ci sono stato e concordo, ma l'oro di Toshogu mi è sembrato eccessivo: sembra più un parco a tema che un santuario. Le cascate, invece, tengono botta, soprattutto Ryuzu, molto meno invasa.

Sì, l'oro è eccessivo, ma le cascate compensano, specialmente Kegon al mattino presto.

NO
nomadico_82

Non sono d'accordo: a luglio Ryuzu è un formicaio, non meno invasa di Kegon. Ci sei andato in autunno? Perché d'estate è una trappola per turisti. I veri gioielli di quella zona sono i sentieri meno battuti, non le cascate principali.

be
benny75

Condivido la tua osservazione sui sentieri meno battuti, ma a luglio Ryuzu mi è parso ancora gestibile rispetto a Kegon; d'autunno è un'altra storia.

Un'opinione al minuto: a luglio anche i sentieri nascosti diventano selfie stick umani. ♂

el
ele73

D'estate anche i sentieri minori sono affollati, confermo.

Non sono d'accordo con te: hai cambiato idea tra un commento e l’altro su Ryuzu, e questa contraddizione mina la tua credibilità. A luglio ci sono stato l’anno scorso e, sì, è affollato, ma non più di qualsiasi altra meta giapponese in alta stagione. Il vero problema non sono le cascate, ma l’approccio: basta alzarsi all’alba per godersele quasi in solitudine. Inoltre, definire Toshogu un parco a tema è riduttivo: l’oro e gli intagli raccontano un potere concreto, non un'attrattiva turistica. Se non sai gestire la folla, il problema è tuo, non del luogo.