Landmannalaugar: terme naturali e trekking tra montagne arcobaleno
Landmannalaugar è una di quelle destinazioni che giustifica da sola un viaggio in Islanda: terme naturali circondate da montagne dai colori surreali, un vero spettacolo geologico. La domanda principale è quando andare. Per vedere le „montagne arcobaleno“ al massimo della loro vividezza e avere accesso a tutti i sentieri, luglio e agosto sono i mesi migliori. A luglio le giornate sono lunghissime, ma anche l’affluenza è alta; se si cerca un compromesso, fine agosto regala ancora clima discreto e meno code alle terme.
Arrivare a Landmannalaugar non è scontato. La strada più comune è la F225, una pista sterrata che richiede un veicolo 4x4 obbligatorio – nessuna eccezione, le F sono strade di montagna con guadi. Si parte da Selfoss o da Hella, e servono circa 2-3 ore di guida su fondo sconnesso. In alternativa, da metà giugno a fine agosto partono bus 4x4 da Reykjavík e da Hella, con prenotazione consigliata almeno una settimana prima. Muoversi una volta arrivati è solo a piedi: il parcheggio è a pagamento, il campeggio è ben organizzato.
Per quanto tempo fermarsi? Un giorno e mezzo è il minimo indispensabile per fare il classico sentiero del Laugavegur fino al primo rifugio e godersi il bagno termale naturale. Se si vuole davvero esplorare le montagne colorate (come il Brennisteinsalda e il Bláhnúkur), due notti sono la scelta migliore. Si spende in generale: budget medio-alto, perché l’Islanda non è economica. Un viaggio di tre giorni due notti con bus 4x4, alloggio in campeggio (o letto in rifugio) e pasti al sacco si aggira sui 250-350 euro a persona. Se si noleggia un fuoristrada, il costo schizza sopra i 500 euro considerando carburante e assicurazione.
Cosa non perdere? Sicuramente il bagno termale nel fiume caldo naturale accanto al campeggio: non ci sono strutture, solo acqua fumante e una vista pazzesca. Il trekking al Bláhnúkur (montagna blu) regala una prospettiva unica sulle montagne arcobaleno, ma la salita è ripida e va affrontata con scarpe da trekking robuste. Il sentiero lungo il Laugavegur verso Hrafntinnusker è fantastico, ma chi ha poco tempo può fermarsi dopo un paio d’ore e tornare indietro.
E cosa evitare? Soprattutto due cose: fare il bagno dopo un temporale (l’acqua si intorbidisce e la temperatura cala bruscamente) e sottovalutare il meteo. Anche a luglio può nevicare o piovere a intermittenza; servono strati impermeabili e caldi. Poi un aspetto negativo che pochi dicono: le terme naturali sono bellissime, ma la ressa nelle ore centrali della giornata le rende poco rilassanti. Meglio andarci alle 22, quando il sole è ancora alto ma la folla diminuisce.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche: portarsi un piccolo telo leggero per sedersi sulle rocce umide vicino al fiume termale, e una tazza termica per il tè – alle terme non c’è posto dove sedersi comodamente, ma con questi due oggetti si trasforma l’esperienza in un piccolo lusso. E ricordarsi di chiudere bene lo zaino: gli uccelli artici sono curiosi e rubano cibo aperto in pochi secondi.