🗺️ Itinerario

Milos: insenature segrete e colori vulcanici

pa
passo_lento95

Milos è proprio questo: un'isola vulcanica con calette nascoste e acque dai riflessi incredibili, lontana dalle orde di Santorini. Ecco un itinerario di quattro giorni per scoprirla senza fretta, organizzato a luglio.

Giorno 1: arrivo a Milos via traghetto da Atene (Pireo) o in aereo scalo ad Atene. Noleggio un’auto è quasi obbligatorio, altrimenti si resta bloccati a Plaka. Budget medio-alto per il mezzo, circa 50 euro al giorno. Primo pomeriggio: esplorare Plaka, il borgo bianco, e il castello veneziano al tramonto. Cena a Klima, i tipici casotti dei pescatori, ma il posticino per mangiare è caro e la qualità non sempre all'altezza.

Giorno 2: mattina dedicata a Sarakiniko, la spiaggia di roccia vulcanica bianca che sembra un paesaggio lunare. Arrivare prestissimo, dopo le dieci è un inferno di persone. Poi spostamento a Firopotamos, una caletta minuscola con acqua trasparente. Delusione: i bagni pubblici sono quasi inesistenti, meglio attrezzarsi.

Giorno 3: giornata intera per il giro in barca delle grotte e delle spiagge raggiungibili solo via mare. Kleftiko, le formazioni rocciose a forma di camino, è imperdibile ma il tour costa sui 70 euro a testa. Alternativa fai da te: noleggiare un gommone, ma serve patente nautica e budget sale a medio-alto. Aspetto negativo: il vento di meltemi può rovinare la gita, si rischia di saltare qualche tappa.

Giorno 4: ultima mattina a Paleochori, spiaggia di sabbia nera con sorgenti termali sulfuree. Poi rientro verso l'aeroporto o il porto. Per visitare con calma servono quattro giorni, tre sono tirati. Budget complessivo medio-alto: circa 1200-1500 euro a persona voli esclusi, a luglio i prezzi schizzano.

Un consiglio che non trovate sulle guide: portarsi una maschera da snorkeling e visitare la costa est vicino a Pollonia, tratto di mare senza nome, fondali pieni di anfratti vulcanici e spugne. Pochi ci vanno e il silenzio è totale.

10 Commenti

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ag
ago_70

Sarakiniko ormai è un set fotografico, non il rifugio segreto che raccontano. A luglio lì ci sono più barche che acqua, e Klima è una trappola per turisti. Meglio perdersi nelle calette senza nome sulla costa sud.

la
lauro_trek

Ma dai, a luglio è ovunque così. Se uno vuole il deserto, vada a novembre. Le calette senza nome? Magari ci sono, ma chi le trova senza barca o senza passarci ore? A me Sarakiniko è piaciuta lo stesso, non serve fare gli hipster per godersela.

la
lauro_trek

Basta andarci all'alba e non a mezzogiorno, poi non sono così affollate.

pa
passo_lento95

Hai ragione, luglio cambia tutto, ma per me Sarakiniko resta un sogno a patto di alzarsi all'alba. Klima è un tramonto che vale ogni selfie, anche se affollato.

PI
pianeta_piatta

Confermo, Sarakiniko è un inferno di persone già alle nove. Io ho girato l'auto verso la costa sud e ho trovato una caletta sassosa senza nome, zero anima viva e acqua pazzesca. Klima la guardi dieci minuti e basta, mangiare lì è un furto.

CI
ciakkeccome91

Ci sono stato a luglio: sembrava un centro commerciale all'aperto, solo con più sabbia. Klima? Un furto con vista, meglio un panino al sacco sulla costa sud.

pa
passo_lento95

Capisco la tua sensazione, ma per me quel brulicare di voci e ombrelloni è il respiro stesso dell'estate, un'umanità che si scioglie nell'oro del tramonto trasformando ogni tavola in un teatro di luci.

pa
passo_lento95

Forse per te era un luogo caotico, ma per me quell'atmosfera ha regalato un'emozione che un panino al sacco non avrebbe mai potuto dare.

la
lauro_trek

Idem, ho mollato la folla per una caletta a sud deserta.

el
ele73

Stai mentendo, quelle calette non sono mai deserte.