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Albania: spiagge incontaminate e città ottomane

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Albania è una di quelle destinazioni che merita davvero: spiagge ancora selvagge e città ottomane ben conservate, il tutto a prezzi ridicoli. Conviene andare tra maggio e giugno o settembre, perché luglio e agosto il caldo è bestiale e il lungomare di Saranda diventa un caos.

Per arrivare da Bari c’è il traghetto per Durazzo, quasi ogni giorno in estate. Costa sui 50-60 euro a tratta se prenoti con un po’ d’anticipo. Una volta lì, muoversi è semplice con i furgoncini (furgon o minibus) che partono quando si riempiono. Noleggiare una macchina è un’opzione, ma le strade di montagna sono strette e piene di buche, specie verso Theth.

Budget: economico. Con 30-40 euro al giorno vivi da signore: camera doppia in guesthouse 15-20 euro, pasto completo 5-8 euro. Le birre locali costano un euro. Cosa non perdere: Gjirokastër, la città di pietra, e Berat con le case che si arrampicano sulla collina. Le spiagge più belle sono Ksamil e la penisola di Karaburun, meglio in barca che in macchina. Evita il tratto di costa tra Saranda e Himara in alta stagione: traffico infernale e rifiuti lasciati in giro, un po’ deludente.

Per visitare bene l’Albania servono almeno 10-12 giorni, altrimenti si corre troppo. Un consiglio che non trovi sulle guide: porta una borraccia e riempila alle fontanelle pubbliche nelle città, l’acqua è buonissima e ti eviti di comprare plastica. Se fai escursioni a Theth o Valbona, controlla lo stato dei sentieri perché dopo piogge forti sono impraticabili.

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