Roma a marzo: vale la pena o è solo un incubo tra turisti e code?
Roma a marzo: vale la pena o è solo un incubo tra turisti e code?
Sono appena tornato da tre giorni a Roma e vi racconto come è andata davvero, senza filtri turistici.
La buona notizia: non è agosto. Niente fornace, niente 40 gradi all'ombra. Camminare per Trastevere alle 11 di mattina è ancora sopportabile, persino piacevole. I visitatori ci sono, ma non sono il muro umano che blocca i Fori Imperiali in estate.
La brutta notizia: marzo significa Pasqua in arrivo, e Pasqua significa europei in gita organizzata. Ho visto pullman tedeschi a raffica vicino ai Musei Vaticani già il 15 marzo. Se pensavate di scansare le code, arrivederci.
Detto questo, ci sono due Roma a marzo. Quella dei туристы che affollano Fontana di Trevi alle 9 del mattino (vergogna nazionale, tra l'altro) e quella che trovi alle 7 in piazza del Popolo, vuota, con la luce che sale lenta dietro il Pincio. Quella vale.
Il mio verdetto? Dipende da cosa cerchi. Se vuoi la Roma da instagram, andateci e soffrite. Se volete la Roma vera, alzatevi presto e rifiutate la guida audio. March is okay, ma non illudetevi che sia vuota.