Saigon: caffè, pho e caos motorizzato a due passi?
Saigon: caffè, pho e caos motorizzato a due passi?
Sì, praticamente tutto è a un passo l'uno dall'altro e il caos motorizzato è letteralmente sotto casa, ma bisogna capire cosa si cerca. Ho Chi Minh City è una città che non si lascia raccontare: la senti sulla pelle appena metti piede fuori dall'aeroporto. Il budget? Diciamo economico se ti arrangi con pho da bancarella e birra nei bia hoi, medio se ogni tanto ti concedi un ristorante decente. Un pasto di strada costa 2-3 euro, una stanza in ostello sui 10-12 a notte. Per stare più comodo in un hotel due stelle si parte da 25.
Per arrivare il volo è scontato, dall'Europa si arriva a Tan Son Nhat. Muoversi dentro è un'altra storia: Grab è l'unico metodo sensato, evita i taxi truffa per strada. Il bus urbano esiste ma è un mistero anche per i locali. Il noleggio di uno scooter è la soluzione migliore se hai fegato e riflessi pronti, altrimenti preparati a sudare. Il traffico è un fiume in piena: le moto arrivano da ogni direzione e sembra di stare dentro un videogioco.
Per visitare la città in sé bastano tre giorni, massimo quattro se includi i tunnel di Cu Chi e Me Kong. Il centro si gira in un giorno: Notre Dame, posta centrale, Ben Thanh market (il mercato è un girone dantesco di souvenir e venditori insistenti, meglio passarci giusto per qualche frutto o caffè).
Un aspetto negativo? La qualità dell'aria a luglio è pesante, soprattutto nelle ore di punta. E poi la delusione più grande: il pho non è così sconvolgente come dicono. Buono, certo, ma il miglior noodle soup l'ho trovato a Hanoi, non qui. Qui tutto è più frenetico, anche il cibo.
Un consiglio che non trovi sulle guide: vai nel quartiere di Binh Thanh, a due passi dal centro, e cerca i caffè di quartiere. Tipo il Nguyen Hue 42 Café: non è sulla mappa turistica, costa cinquanta centesimi un caffè con ghiaccio e latte condensato, e vedi la vita vera della città. Nessun menu in inglese, nessun wifi, solo gente del posto che chiacchiera e moto parcheggiate ovunque. Quello è Saigon, non i locali hipster di District 1.