Recensione

Ninh Binh: baia di Halong terrestre e pagode antiche

be
benny75

Nin Binh: baia di Halong terrestre e pagode antiche – vale la pena? Sì, ma con qualche distinguo. Dopo una settimana passata tra Hanoi e la baia di Halong vera e propria, ho deciso di concedermi due giorni a Ninh Binh per vedere se il soprannome “Halong terrestre” fosse giustificato. La risposta è: in parte sì, in parte no. I picchi carsici che emergono dalle risaie e dal fiume Ngo Dong sono spettacolari, ma l’esperienza globale è molto diversa da quella marittima – meno maestosa, più intima, ma anche più caotica nella gestione dei flussi turistici.

Parto dai PRO. Primo: il paesaggio è autenticamente mozzafiato. Il giro in barca a Tam Coc, con le barche a remi che infilano tre grotte naturali, regala scorci che nessuna foto può rendere giustizia. Il silenzio rotto solo dagli sciabordii dei remi e dal canto degli uccelli è ipnotico. Secondo: il patrimonio storico. La pagoda di Bich Dong, arroccata sulla collina, e l’antica capitale Hoa Lu aggiungono profondità culturale a un viaggio che altrimenti sarebbe solo naturalistico. Visitare i templi di Hoa Lu, immersi in un’atmosfera che sa di X e XI secolo, è un tuffo nella storia del Vietnam indipendente, lontano dal rumore delle grandi città.

Passo ai CONTRO. Primo: la sovraffollamento. A luglio, Tam Coc e Trang An sono prese d’assalto. Code per imbarcarsi, barche che si incrociano, venditori di cibo che remano accanto ai turisti. Si perde quella sensazione di scoperta che ci si aspetterebbe da un luogo definito “nascosto”. Secondo: l’infrastruttura turistica è ancora acerba. Molti ristoranti offrono menù standardizzati per occidentali, il servizio è frettoloso, e la strada principale di Ninh Binh città è rumorosa e poco attraente. Chi cerca un’atmosfera rilassata, come quella di Hoi An, rimarrà deluso.

Il budget è economico: con 40-50 euro al giorno si è più che coperti (alloggio, cibo, ingressi, trasporti locali). Per arrivare, da Hanoi si prende un treno regionale (circa 2 ore e mezza, biglietto da 5 a 10 euro a seconda della classe) oppure un autobus dalla stazione di Giap Bat (3 ore, ancora più economico). Una volta a Ninh Binh, il modo migliore per muoversi è il noleggio di una bicicletta o di un motorino: le distanze tra i siti sono brevi (10-15 km) e la strada è pianeggiante. I taxi esistono ma costano di più.

Quanto tempo serve? Almeno due notti e un giorno e mezzo. Con un giorno solo si riesce a vedere Tam Coc e Hoa Lu, ma si rischia di correre. Se si può, tre notti permettono di includere il Parco Nazionale di Cuc Phuong (un’ora a ovest) o la zona di Van Long, meno battuta.

Un consiglio specifico che non si trova sulle guide tradizionali: per il giro in barca, invece di puntare subito a Tam Coc o Trang An, provare il fiume Sao Khe, una manciata di chilometri più a sud. È quasi deserto, con le stesse formazioni calcaree, e i barcaioli sono locali veri che raccontano aneddoti senza aspettarsi mance. L’accesso è gratuito, si paga solo la barca direttamente al pescatore.

Un aspetto negativo che mi ha colpito è la gestione dei rifiuti lungo le rive del fiume: bottiglie di plastica e sacchetti galleggiano qua e là. Un contrasto forte con la bellezza del paesaggio.

Consigliato per chi ama le passeggiate nella natura, la fotografia di paesaggio e la storia pre-coloniale, e non disdegna un po’ di scomodità in cambio di esperienze genuine. Sconsigliato se si cerca il comfort delle località turistiche collaudate, se si ha poco tempo (meno di 24 ore) o se si viaggia con bambini piccoli che potrebbero annoiarsi nelle code e nei giri in barca di due ore.

4 Commenti

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Concordo, ma per me la pace tra le grotte vale il caos.

NO
nomadico_82

Passo_lento95, ma quella "pace" è solo un miraggio se devi sorbirti ore di fila e ressa per raggiungerle. Il caos fuori contamina pure il silenzio dentro.

be
benny75

Grazie, è proprio così: la quiete che si trova negli spazi più riparati, siano grotte o chiostri nascosti, è il vero premio per chi affronta la calca estiva.

La pace tra le grotte è rotta da troppi turisti per essere autentica.