Ninh Binh: il fiume tra le risaie e le grotte
Ninh Binh è esattamente quello che promette: un fiume che serpeggia tra risaie e grotte, ma con qualche appunto da fare. Non è la cartolina perfetta che vendono online, ma un posto dove si può passare una giornata interessante se si gestiscono le aspettative.
Per quando andare, la stagione secca da ottobre a marzo è la migliore. L'estate come questa è calda e umida, l'acqua del fiume a volte è torbida e il cielo grigio pesante toglie un po' di magia. Se si arriva tra agosto e settembre, come ora, meglio partire la mattina presto per evitare il sole di mezzogiorno.
Da Bologna si arriva via Hanoi. Volo diretto non esiste, si scalo a Istanbul o Doha, poi da Hanoi si prende un treno regionale o un bus. Il treno è più lento ma dà un'idea del paesaggio, costa circa 5-8 euro. Il bus è più veloce, 2 ore e mezza, sui 10 euro. Una volta a Ninh Binh, il modo migliore per muoversi è noleggiare una bicicletta o un motorino. Io ho preso una bici, 5 euro al giorno, e ho fatto tutto. Si gira tranquilli, le strade sono piane.
Il budget generale è economico. Per due giorni, con alloggio, cibo e ingressi, si spende tra i 50 e i 80 euro a persona. Un pasto al ristorante locale costa 5-7 euro, birra a 1 euro. L'hotel base si trova sui 20 euro. Niente di lussuoso, ma funziona.
Cosa non perdere: il giro in barca a Tam Coc, quello che chiamano "la baia di Halong terrestre". Si paga circa 15 euro per due ore, e i rematori pagaiando con i piedi è una cosa unica. Le grotte sono basse e si passa sotto, bello. Anche il tempio di Bich Dong, poco più in là, merita una salita a piedi. Si sale tra le rocce e si vede tutto il verde.
Cosa evitare: il tour organizzato che parte da Hanoi. È una trappola. Si passa più tempo in bus che sul fiume, il pranzo è caro e scadente, e si viene portati in un ristorante dove i giri in barca sono più brevi. Meglio organizzare tutto da soli. Altra delusione: la grotta di Mua. Dalle foto sembra spettacolare, ma la scalinata è ripida, piena di gente, e in cima si trova un tempio finto con statue di draghi kitsch. Non vale la fatica.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: invece di fare il giro a Tam Coc, prova a Trang An. È meno famoso, i percorsi sono più selvaggi e le barche più piccole. Si paga lo stesso, ma si sta più in pace e si vedono anche templi abbandonati lungo il fiume. Si arriva in bici in 20 minuti dal centro.
Quanto tempo serve: minimo due giorni. Uno per Tam Coc e Bich Dong, l'altro per Trang An e la città vecchia di Hoa Lu. Se si ha fretta, si può fare in un giorno, ma si corre. Meglio prenderla con calma.