Meteore: monasteri sospesi tra cielo e marketing?
Sì, le Meteore sono uno dei casi più riusciti di marketing spirituale applicato al turismo di massa, dove il sacro e il profano convivono in un equilibrio instabile tra biglietti d'ingresso e selfie. Budget medio: sui 30-40 euro a persona per l'ingresso ai monasteri più visitati, più trasporti e alloggio a Kalambaka, che in piena estate lievitano. Da Roma, arrivo con volo per Atene e poi treno fino a Kalambaka (circa 5 ore, prenotando con anticipo), oppure noleggio auto da Salonicco per avere più flessibilità, ma i parcheggi sono pochi e cari. Per muoversi tra i monasteri serve un taxi o un'auto, perché a piedi sotto il sole di luglio è un'impresa, e i bus locali sono poco frequenti. Un giorno basta per vedere i due-tre monasteri più famosi, ma per girare tutti e sei i visitabili servono almeno due giorni pieni. L'aspetto negative è la calca: file interminabili sotto il sole, orari rigidi e un controllo quasi molesto dei biglietti. La delusione arriva scoprendo che i monaci hanno trasformato le celle in negozi di souvenir con prezzi gonfiati. Consiglio specifico: evitare il Grande Meteora la mattina presto, come dicono tutte le guide, e arrivare invece verso le 16, quando i gruppi organizzati se ne vanno e la luce calda del pomeriggio rende giustizia alle rocce.