Paraty: storia coloniale e spiagge, autentico?
No, non è autentica. Paraty è una ricostruzione impeccabile, un set cinematografico dove la storia coloniale viene venduta come souvenir. Il centro storico è un gioiello di architettura portoghese, ma le calate di ciottoli e le case bianche con le finestre blu sono state tutte restaurate per il turismo. Non c’è un abitante vero che vive lì, solo negozi di artigianato, ristoranti costosi e qualche galleria d’arte. Le spiagge intorno, come Praia do Sono o Praia da Lula, sono bellissime ma lontane dal centro e raggiungibili solo in barca o a piedi. Il budget è medio-alto: pernottare in una pousada nel centro storico può costare sui 400-500 reais a notte in alta stagione, mangiare in un ristorante tipico si aggira sui 80-100 reais a testa. Per arrivare, da Rio si prende un bus da Rodoviária Novo Rio fino a Paraty, circa 4 ore e 70 reais. Da San Paolo, bus da Tietê, 5 ore, un po’ di più. Muoversi a piedi per il centro è obbligatorio, ma per le spiagge serve un trasporto via barca o un 4x4 noleggiato. Due o tre giorni bastano: un giorno per il centro storico e un giro in barca alle isole, un altro per una spiaggia più isolata. Il lato negativo è la folla, assurda da dicembre a febbraio, ma anche a luglio il centro è intasato di turisti. Il mare è bello ma non cristallino come alle Maldive. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: evita i ristoranti in piazza, prendi una cena a Trindade, un villaggio vicino, meno caro e più genuino. Meglio arrivare in settimana, il weekend il centro diventa un carnevale di selfie.