Hokkaido: vulcani, foreste e onsen segreti
Hokkaido è per me la sintesi perfetta tra natura vulcanica cruda e pace assoluta, ma non è per tutti. Il budget si aggira sul medio: si può spendere poco nei ryokan tradizionali se si evita la stagione dello sci, mentre l’auto a noleggio diventa indispensabile e non costa poco. Arrivare è semplice: volo diretto per Sapporo da molti scali europei, poi ci si muove solo in macchina perché i mezzi pubblici coprono male le zone più remote. Per visitare almeno le aree principali – Daisetsuzan, Shiretoko, la penisola di Shakotan – servono non meno di dodici giorni, meglio quattordici. Una delusione: l’affollamento a luglio ad alcuni onsen famosi come Noboribetsu, dove l’atmosfera si perde tra gruppi e selfie. Il consiglio fuori dalle guide: cercate le sorgenti termali di Tokachidake, raggiungibili con una strada sterrata e un breve sentiero. Lì non ci sono strutture lussuose, solo una vasca di roccia immersa nella foresta con vista sul vulcano. Portatevi un asciugamano e un po’ d’acqua, perché l’esperienza è autentica e silenziosa, lontana dal turismo di massa. Se amate i tramonti arancioni sulle cime e il fumo che sale dal terreno, questo è il posto giusto, ma preparatevi alla pioggia frequente anche d’estate.