Marocco: Fes, medievale o museo a cielo aperto?
Fes è un museo a cielo aperto, non una città medievale viva come molti vogliono far credere, ma un set storico dove la scenografia è impeccabile e la quotidianità è una performance per visitatori. La medina è stata congelata nel tempo come una vetrina di artigianato, ma la vera vita è altrove, fuori dalle mura, nei quartieri moderni dove la gente fa la spesa al supermercato. Budget medio: una giornata tra guide obbligate (non ufficiali ma di fatto) e tè truffa ti costa sui 50-60 euro a testa. Si arriva in treno da Casablanca, comodo e economico, poi solo a piedi nella medina, ma attenzione: i taxi non entrano e le salite con le mule sono un rischio per le caviglie. Per visitare in modo decente servono tre giorni: due per non farsi prendere dal panico e uno per vedere le concerie senza soffocare. Il lato negativo è l’aggressività dei finti ciceroni, che ti seguono per ore e pretendono soldi anche se li mandi via: è stancante e rovina l’esperienza. Un consiglio che non trovi nelle guide: entra dalla porta di Bab Rcif invece che dalla principale Bab Bou Jeloud, perché lì la pressione diminuisce e puoi respirare un po’ di autenticità prima di essere risucchiato nel caos. Ma non illuderti, il controllo del territorio è totale e ogni angolo è un souvenir che ti viene venduto.