Grecia: Meteore, monasteri sospesi e misticismo?
No, le Meteore non hanno niente di mistico: sono un parco a tema spirituale allestito per turisti con la macchina fotografica al collo e la fretta di fare il post su Instagram.
Il budget è medio: per una visita decente da Roma si spende sui 500-600 euro a persona per voli, treno, alloggio e biglietti, ma se si vuole dormire a Kalambaka in alta stagione si sale subito. Si arriva volando ad Atene, poi treno regionale fino a Kalambaka (circa 4 ore e mezza, 30 euro circa). Da lì bus navetta o taxi per i monasteri; sconsiglio l'auto a noleggio perché i parcheggi sono un incubo in luglio con la calca. Per visitare almeno 3 dei 6 monasteri servono due giorni pieni: uno per i panorami e uno per salire le scale e soffrire il caldo. Non si può fare tutto in un pomeriggio, chi lo dice mente.
Il lato negativo: è un delirio. File alla biglietteria alle 8:30, bus turistici che scaricano centinaia di persone ogni mezz'ora, e i monaci hanno una pazienza inversamente proporzionale al numero di visitatori. I monasteri sono piccoli, con affreschi interessanti ma spesso ignorati dalla folla che fa selfie. Il misticismo muore nel momento in cui si aspetta mezz'ora per un biglietto da 3 euro. Un'altra delusione: la maggior parte dei sentieri escursionistici intorno alle rocce sono chiusi o mal segnalati, e l'unica alternativa per vedere da vicino le formazioni è pagare un tour guidato che costa il doppio.
Consiglio che non trovate sulle guide: saltate del tutto i monasteri aperti e concentratevi sul trekking libero sui sentieri che partono da Kastraki. Salite fino alla cappella di Agios Nikolaos (non monastero, ma una grotta) e guardate il tramonto seduti su una roccia senza centinaia di persone intorno. È lì che si sente qualcosa, non dentro un edificio sacro trasformato in cassa comune. Se proprio volete entrare in un monastero, scegliete Roussanou o Varlaam, ma andate all'apertura delle 9 e uscite prima delle 10: dopo è un mercato.