Portofino: colori, yachts e charme italiano
Portofino è esattamente quello che promette: colori da cartolina, yachts ormeggiati e un charme che non stanca mai, ma organizzare una visita di qualità richiede un minimo di pianificazione, soprattutto a luglio.
Parto da Milano in treno regionale per Genova Brignole, poi un taxi fino a Santa Margherita Ligure e da lì il battello per Portofino. In totale un paio d'ore, ma il biglietto business class sul Regionale non esiste, quindi via con la prima classe Intercity e poi taxi. Si può anche noleggiare un'auto, ma il parcheggio a Portofino è un incubo e costoso. Per due notti direi che servono almeno 48 ore piene per assorbire l'atmosfera senza correre.
Giorno 1: arrivo nel primo pomeriggio, controllo al Belmond Hotel Splendido, che è il riferimento per chi non bada a spese. Una camera con vista sul golfo non ha prezzo, ma la suite è da capogiro. Dopo essersi sistemati, una passeggiata lungo il porto per vedere gli yachts, un aperitivo al Bar degli Sportivi, famoso per il suo dry martini. La folla è impressionante, ma alle 18 si dirada un po'. Cena al Da Puny, cucina ligure tradizionale ma impeccabile: il pesto è di un verde brillante, il branzino al sale perfetto. Conto sopra i 150 euro a testa con vino.
Giorno 2: colazione in hotel, poi una gita in barca privata (noleggio da Santa Margherita, circa 800 euro per mezza giornata, ma ne vale la pena per evitare la calca) verso San Fruttuoso. La baia è spettacolare, ma la spiaggia di sassi è minuscola e affollata. Pranzo al ristorante dell'abbazia si ferma sui 100 euro a persona. Rientro a Portofino nel pomeriggio per un giro al Castello Brown: la vista a 360° è il vero gioiello, ma la salita a piedi è ripida e con il caldo di luglio non è piacevole. Cena al Ristorante Chuflay, più moderno ma sempre stellato, per 120 euro a testa.
Aspetto negativo: la delusione è il porto stesso. Visto in foto sembra elegante, ma dal vivo è un carosello di selfie, gruppi organizzati e barche che strombazzano. Il fascino rimane, ma la ressa uccide la magia.
Consiglio specifico che non si trova in alcuna guida: alle 7 del mattino, prima che arrivino i battelli, il paese è deserto. Vale la pena svegliarsi presto, fare colazione al bar del porto quando i pescatori scaricano il pescato e godersi il silenzio. È l'unico momento in cui Portofino restituisce il suo charme autentico.
Budget complessivo: caro, molto caro. Contando due notti in hotel di fascia alta (circa 900 euro a notte), trasferimenti, pranzi e cene stellati, gita in barca e aperitivi, siamo intorno ai 3000-3500 euro per persona per due notti. Si può fare anche con meno, ma allora il senso del viaggio cambia. Portofino è nato per essere vissuto in modo esclusivo, e spendere per questo è parte dell'esperienza.