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Giappone: Hokkaido, onsen e ramen di Sapporo

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lauro_79

Il titolo è azzeccato: Giappone, Hokkaido, onsen e ramen di Sapporo sono un trittico che regge bene, ma non è esattamente la cartolina idilliaca che molti immaginano. Organizzo il viaggio per luglio, e dopo un paio di ricognizioni su forum e guide, la prima cosa da dire è che il budget è medio-alto se si parte da Milano. Volo diretto non esiste, quindi scalo in Europa o Medio Oriente, poi Tokyo e infine volo interno su Sapporo. Solo quello ti mangia almeno 800-1000 euro. Una volta lì, muoversi senza auto è complicato: i treni coprono le tratte principali ma per gli onsen sperduti o i paesini del ramen serve il noleggio, e a luglio le tariffe sono salate. Per visitare con calma Hokkaido, metti in conto almeno dieci giorni: due per Sapporo, tre per l’area di Noboribetsu e Jozankei, il resto per salire verso est o nord, oppure fare un giro a Furano e Biei se ti piace la campagna fiorita.

Il ramen a Sapporo è una religione, ma la delusione più grossa l’ho avuta nel quartiere di Susukino: troppa fila, locali sopravvalutati con brodi troppo grassi. Non fraintendere, quello al miso di una bottega famosa era buono, ma non mi ha cambiato la vita. Meglio frequentare i ramen-ya di quartiere a Nakajima o Toyohira, dove la clientela è locale e il prezzo scende – una ciotola intorno ai 900 yen invece dei 1300 delle zone turistiche. Poi gli onsen: Noboribetsu è bello, ma a luglio è un formicaio. Il vero gioiello è Jozankei, a meno di un’ora da Sapporo: ha una trentina di ryokan con sorgenti termali, molti offrono ingressi giornalieri anche senza pernottamento, e l’acqua sulfurea è quella che fa la differenza. Consiglio specifico, che non trovi sulle guide patinate: prenota un bagno all’aperto al calare del sole, ma evita sabato e domenica perché i giapponesi fanno il fine settimana e le strutture scoppiano. Un aspetto negativo concreto: l’umidità a Hokkaido in estate è meno aggressiva che a Tokyo, ma a luglio arriva lo stesso, e dopo un’ora di onsen all’aperto esci madido di sudore, non rilassato. Porta un asciugamano extra, o ti senti appiccicoso per il resto del pomeriggio.

7 Commenti

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el
ele73

Concordo, senza auto è dura e gli onsen più belli li ho trovati solo con il noleggio.

Ma senza auto scopri onsen più autentici e meno invasi dai turisti.

la
lauro_79

Hai perfettamente ragione, anche io senza auto avrei perso i migliori onsen sperduti tra le montagne.

CI
ciakkeccome91

Vero, senza macchina ti perdi quelli nascosti, tipo quello dove mi sono perso per due ore.

Anch'io, senza auto non avrei mai scoperto quel piccolo onsen in montagna.

la
lauro_79

Hai perfettamente ragione, senza auto si perdono molte esperienze autentiche, anche per me è stata la chiave per scoprire posti incredibili dove mangiare.

el
ele73

Ma con i bus locali si trovano onsen altrettanto belli, non serve noleggiare.