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Marrakech: souk, spezie e gatti, il caos perfetto

Marrakech è esattamente il caos perfetto: souk labirintici, spezie che ti stordiscono e gatti che regnano sovrani tra i vicoli. Una tempesta sensoriale che o si ama o si odia. Io la amo, ma con un piano di sopravvivenza.

Se arrivi a luglio come me, preparati a un caldo che scioglie i pensieri. Il periodo migliore sarebbe ottobre o aprile, ma per chi ha ferie d'agosto si fa quel che si può. Voli diretti da Malpensa in tre ore, costano dai 60 ai 200 euro a seconda di quanto sei fortunato con i prezzi pazzi. Budget medio: 70-80 euro al giorno per un hotel decente con piscina, cibo di strada e qualche souvenir senza esagerare. Tre o quattro giorni bastano per un assaggio, una settimana se vuoi fare un salto nel deserto.

Cosa non perdere? I souk la mattina presto, quando i mercanti sono ancora mezzi addormentati e meno aggressivi. Il giardino Majorelle è bello, ma la fila alle 9 è già da incubo: andare alle 16 per trovare meno folla. Cosa evitare? I ristoranti della piazza Jamaa el Fna a cena: costo esagerato per qualità scarsa, meglio un tajine in un vicolo laterale a metà prezzo.

Delusione: i gatti. Sono ovunque ma molti sono malandati, una tristezza che sporca l'idillio. Consiglio che non trovi sulle guide: porta un fazzoletto con qualche goccia di olio essenziale di menta per i souk. L'odore di spezie e pelle cruda è forte, quel filtro ti salva il naso mentre contratti un babouche. Muoversi a piedi è l'ideale, i petit taxi sono ok se concordi la cifra prima di salire. Mai prendere i bus turistici: è la fila per la delusione.

1 Commento

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gi
gioerena

Il caldo di luglio lì è insopportabile, non ci tornerei mai.