🗺️ Itinerario

Cala Gonone: la Sardegna più autentica tra mare e natura

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Per me sì, Cala Gonone è una di quelle poche basi in Sardegna che ti permette di sfruttare bene mare e montagna senza dover noleggiare una macchina per forza. Però non aspettarti la spiaggia davanti l'ostello, perché la spiaggia principale del paese è piccola e piena di barche. Io ci sono stato una settimana a luglio 2026 e ho fatto un itinerario su tre giorni pieni, che secondo me è il minimo per vedere qualcosa senza avere il fiatone.

Budget: medio. Se sei due in camera doppia in un b&b economico fuori stagione forse spendi 400 euro a testa per tutto, ma in alta stagione con traghetto e spostamenti sali almeno a 600-700. Io ho speso sui 650 ma non ho lesinato su un paio di gite in barca.

Come arrivare e muoversi: si arriva a Olbia o Nuoro col traghetto (da Civitavecchia o Genova, dipende da dove parti). Da Olbia prendi il bus ARST per Nuoro e poi cambi per Cala Gonone, totali circa 3 ore. Oppure da Nuoro c'è un pullman diretto solo in estate. Il paese è piccolo, si gira a piedi. Per le spiagge lontane serve il bus navetta o il taxi, ma il mezzo migliore è il battello che parte dal porto.

Giorno 1: arrivo e la spiaggia centrale. Sbarco a Olbia la mattina, prendo il bus delle 11 per Nuoro, arrivo a Cala Gonone alle 14. Mi sistemo in un ostello vicino al porto (Cala Gonone Ostello, 30 euro a notte in dormitorio). Il pomeriggio vado alla spiaggia del paese, che si chiama Spiaggia Centrale. È piccola, sabbia fine, ma l'acqua è limpida e si sta bene per un primo bagno. La sera mangio una pizza al forno a legna in via Bue Marino, 8 euro, niente di che.

Giorno 2: gita in barca alle calette. Prendo il battello delle 9 per Cala Mariolu, Cala Goloritzé e Cala dei Sospiri. Costa 25 euro andata e ritorno, ma ti lasciano a terra per un paio d'ore a ogni spiaggia. Cala Mariolu è spettacolare, sassi bianchi e acqua da paura, ma a luglio c'è una folla pazzesca. Portati scarpette da scoglio perché per entrare in acqua devi camminare sui sassi. Cala Goloritzé è più piccola e isolata, ma il sentiero per arrivarci è chiuso d'estate per rischio crolli, quindi la vedi solo da barca. Un aspetto negativo: il battello fa il giro delle 4 calette, ma sei in mezzo a cento altri turisti, sembra un autobus sull'acqua. Meglio il servizio di linea che parte ogni ora, costa meno e non devi prenotare.

Giorno 3: escursione alla grotta del Bue Marino e alle piscine naturali di Su Molente. La mattina vado a piedi fino all'ingresso della grotta (circa 40 minuti dal paese, strada asfaltata). La visita guidata dura un'ora e costa 12 euro, interessante ma non eccezionale. Il pomeriggio prendo il bus navetta per Cala Fuili (2 euro). Da lì un sentiero di 20 minuti porta alle piscine naturali di Su Molente, un luogo incredibile, acqua bassa e calda tra le rocce, quasi deserto perché nessuno ci va. Questo è il mio consiglio non da guida: invece di stare in spiaggia affollata, vai a Su Molente nel tardo pomeriggio, verso le 17, quando il sole non picchia e la gente è già andata via. Attenzione però: il sentiero non è segnato bene, serve un minimo di orientamento.

Quanto tempo serve: minimo 3 giorni, ma 4-5 sono meglio per fare un giorno di trekking vero sul monte Tiscali o andare a Orgosolo in bus. Il lato negativo principale è la calca a luglio, soprattutto sulle spiagge raggiungibili in barca. Se puoi, meglio giugno o settembre.

1 Commento

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Sì, confermo. Ci sono stato a fine giugno e la base è comoda anche per chi, come me, arriva da Palermo via Olbia. La spiaggia del paese è piccola, ma le escursioni in barca per le cale vicine valgono ogni centesimo.