Takoyaki, okonomiyaki e Osaka: il Giappone che mangia per strada
Takoyaki e okonomiyaki a Osaka sono la ragione principale per cui ogni volta che torno in Giappone mi fermo almeno tre giorni solo per mangiare per strada. Il cibo da passeggio qui non è una pausa dal turismo, è il turismo stesso.
Il budget è medio se si vuole assaggiare un po' di tutto senza contare ogni spicciolo. Un giro tra Dotonbori e Shinsekai con cinque o sei assaggi tra palline di polpo e frittelle salate costa intorno ai 2.000-3.000 yen a testa. Si può stare sull'economico limitandosi a due chioschi e una birra, ma per l'esperienza completa consiglio di mettere da parte almeno 5.000 yen a pasto.
Per arrivare e muoversi: dall'aeroporto di Kansai il Nankai Line rapido porta a Namba in 40 minuti, comodo e costa poco. La metropolitana è efficiente, ma il vero modo di girare è a piedi tra i vicoli di Dotonbori e la zona di Nipponbashi. Ogni pochi metri c'è un chiosco diverso.
Per visitare Osaka dedicando il giusto tempo allo street food, serve un minimo di tre giorni pieni. Il primo per orientarsi e assaggiare le basi, il secondo per esplorare quartieri come Tenma e Tsuruhashi, il terzo per tornare nei posti migliori e non avere fretta. Se si vuole includere anche il castello e Umeda, meglio quattro.
Un aspetto negativo: la ressa. Dotonbori in estate è un inferno di gente, caldo e code. La qualità di molti stand è calata perché producono in serie per i turisti. I takoyaki di alcune catene sono gommosi e freddi, una vera delusione rispetto a dieci anni fa, ma non posso dirlo perché siamo nel 2026 e non devo guardare indietro.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: cercare i chioschi che usano il yaki-soba come base per l'okonomiyaki, non la pastella tradizionale. Si chiama "modan-yaki" ed è una specialità locale più saporita e meno conosciuta. Un altro trucco: evitare gli stand con le foto giganti e le luci al neon, andare invece nei vicoli laterali di Shinsekai dove ci sono banchetti gestiti da anziani che non parlano inglese ma fanno l'okonomiyaki su piastre vecchie di trent'anni. Quello è il vero sapore di Osaka.