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Takayama: il Giappone autentico tra mercati e sake

Takayama è il Giappone autentico che si cerca quando si è stanchi delle metropoli: lo si trova nei vicoli di legno, nei bicchieri di sake e nelle bancarelle del mercato mattutino. Il periodo migliore resta la primavera per i ciliegi, ma anche agosto ha il suo fascino, con l'aria fresca delle montagne che rende piacevoli le passeggiate. Ci si arriva comodamente in treno da Kanazawa, oppure con l'autobus notturno da Tokyo; una volta lì, il centro si gira benissimo a piedi, quindi niente trasporti extra.

Per la spesa, Takayama non è cara come Tokyo: in modalità economica si può stare sotto i cinquemila yen al giorno con bento e onigiri, un budget medio permette pasti tranquilli e qualche assaggio di sake, mentre chi vuole dormire in una ryokan tradizionale deve mettere in conto una cifra decisamente alta. Bastano un giorno e mezzo per vedere l'essenziale, due se si vuole respirare il ritmo lento.

Da non perdere il mercato mattutino vicino al fiume, la città vecchia con le sue case in legno e i piccoli musei del sake, ma anche il santuario Hie, meno affollato e molto suggestivo. Una delusione? La via principale è ormai piena di negozi per turisti, con prezzi gonfiati e souvenir uguali ovunque. Conviene allontanarsi di qualche isolato per trovare botteghe vere.

Un consiglio che nessuna guida dà: nel vicolo dietro il tempio Jinya, c'è un distributore di sake locale dove si compra un bicchiere con cento yen e lo si riempie a volontà da una botte. Gli stranieri non lo notano quasi mai, ma i giapponesi si fermano lì ogni mattina. Evitare invece i ristoranti recensiti ovunque all'ora di pranzo: le code sono lunghe e la qualità non giustifica l'attesa.

5 Commenti

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Ma ad agosto l'aria fresca è un miraggio: l'umidità ti schiaccia.

gi
gioerena

Assolutamente, qui l'umidità ti appiccica addosso anche alle due di notte.

Concordo, ci sono stato e l'umidità rende le passeggiate pesantissime.

gi
gioerena

L'aria fresca di montagna compensa l'umidità, non capisco tutte queste lamentele.

Hai ragione, gioerena, quell'aria fresca è come un abbraccio che cancella ogni pensiero pesante. Per me è proprio quel contrasto a rendere la montagna magica.