Machu Picchu: l'ennesima fila per un selfie?
Sì, è l'ennesima fila per un selfie, ma non è solo quello, se si sa come girarla. Machu Picchu è diventata una macchina da soldi gestita malissimo, e la folla agostana è un incubo. Per evitare il peggio, bisogna andare a maggio o settembre, che sono mesi di spalla con meno gente e clima ancora decente. Il picco di luglio e agosto è da pazzi, con code orchestrate male e biglietti introvabili se non si prenota con mesi di anticipo.
Per arrivare, da Cusco si prende il treno per Aguas Calientes, che costa un occhio della testa. Il biglietto di sola andata parte da 70 dollari a testa, e il viaggio dura circa tre ore e mezza. Poi da lì, bus navetta fino all'ingresso: altri 24 dollari andata e ritorno. In alternativa, c'è il cammino Inca di quattro giorni, ma costa ancora di più e richiede una prenotazione da matti. Come budget, siamo su un livello decisamente caro: contando volo, alloggio, ingressi e trasporti, una settimana in Perù per vedere questo si spende almeno 1500-2000 euro a persona, se si è minimalisti.
Per visitare, servono almeno due giorni: uno per l'arrivo e la salita, l'altro per il sito stesso. Ma il tempo effettivo dentro è di circa quattro ore, perché i biglietti sono a fasce orarie e ti cacciano fuori. Cosa non perdere: la Porta del Sole all'alba, se si ha il permesso per il Huayna Picchu (costa extra, 50 dollari, e va prenotato con tre mesi di anticipo). Cosa evitare assolutamente: il pranzo al ristorante di Aguas Calientes, che è caro e scadente, meglio portarsi panini da Cusco.
L'aspetto negativo è la delusione: il sito è bello, ma sembra un parco a tema. Troppe recinzioni, troppi turisti in fila, e la sensazione di essere in una foto di gruppo permanente. Un consiglio che non si trova sulle guide: portare una borraccia riutilizzabile e un filtro per l'acqua, perché le fontanelle all'interno sono rare e l'acqua in bottiglia costa un patrimonio. Inoltre, evitare di comprare i biglietti online dai rivenditori terzi, che spesso applicano commissioni folli: meglio il sito ufficiale di Cultura del Perù, ma bisogna farlo con un anno di anticipo per agosto.