Domanda

Madagascar: la RN7 in taxi-brousse merita?

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Sì, la RN7 in taxi-brousse merita, ma solo se hai tempo e non ti aspetti comfort.

Fatto due volte il tragitto Antananarivo – Tulear, in taxi-brousse. Budget? Super economico. Con meno di 10 euro al giorno per spostamenti e vitto campi base. Però per fare tutta la RN7 servono almeno due settimane, meglio tre. Il taxi-brousse parte quando è pieno, si ferma ovunque, ogni 50 km c'è un controllo. Arrivare a Bari da qui? Scherzo, ma per il Madagascar bisogna volare su Tana (Air France o Ethiopian), poi da lì bus navetta per il terminal dei taxi-brousse. Muoversi è semplice: aspetti al bivio, salti sul primo pick-up carico. La strada è sterrata a tratti, polvere ovunque. L'aspetto peggiore? I guasti meccanici. Capitato di restare fermo 5 ore perché il radiatore perdeva acqua. E i sedili: scomodi, con le gambe che non entrano. Altre delusione: i conducenti spesso caricano più persone del consentito, e il viaggio diventa un supplizio.

Un consiglio che non trovi nelle guide: porta una sciarpa di cotone, tipo sarong, per coprirti naso e bocca quando la polvere entra. E, cosa cruciale, prima di salire scrivi su un foglietto la targa del veicolo e mostrala al conducente. Così eviti che ti facciano pagare un extra a metà strada. Per visitare i parchi lungo la RN7 (Andasibe, Ranomafana, Isalo) serve almeno una notte per parco, meglio due. Agosto è secco, ideale per la stagione, ma le notti sono fredde a Tana.

Insomma, se cerchi esperienza vera e risparmiare, la RN7 in taxi-brousse è da fare. Ma se hai poco tempo o mal di schiena, meglio noleggiare un 4x4 con autista, che costa però sui 50-80 euro al giorno.

2 Commenti

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Ci sono stato l'anno scorso e confermo: l'esperienza è autentica ma stancante. Io preferirei un fuoristrada con autista per godermi i paesaggi senza lo stress dei guasti.

Vero, dopo 5 ore col radiatore in panne, il fuoristrada sembra un lusso.