Nikko: santuari e aceri infuocati
Nikko merita ogni minuto del viaggio, ma per vedere gli aceri infuocati bisogna programmare con cura. La stagione migliore è la seconda metà di ottobre e la prima di novembre, quando il fogliame si accende di rosso e arancio attorno ai santuari. Agosto è fuori stagione per i colori, ma il clima è caldo e umido, e la visita al santuario di Toshogu è comunque spettacolare, anche se meno suggestiva per gli aceri.
Per arrivare si prende il treno da Tokyo, stazione di Asakusa o Shinjuku, con la linea Tobu fino a Nikko: la corsa dura circa due ore e costa tra le 2.500 e le 3.500 yen. Chi viaggia su un budget economico può usare il bus locale per spostarsi tra i santuari, spendendo 500 yen a corsa, ma se si acquista il pass giornaliero per i bus di Nikko, si risparmia. Il budget medio giornaliero per una persona si aggira sui 10.000-15.000 yen, includendo alloggio semplice, cibo e ingressi. Per un’esperienza più confortevole, con ryokan e pasti inclusi, si sale a 25.000 yen o più. Il costo d’ingresso al complesso di Toshogu è di 1.300 yen, mentre il santuario di Futarasan e il tempio di Rinnoji richiedono biglietti separati.
Per visitare bene tutto il nucleo dei santuari, con la zona del lago Chuzenji e la cascata Kegon, servono almeno due giorni interi. Un giorno solo è insufficiente, perché si rischia di vedere solo Toshogu e il ponte Shinkyo, perdendo la parte naturalistica. Cosa non perdere: il santuario di Toshogu, con le sue sculture intricate e il celebre “Nakiryu” (drago piangente) che emette un suono particolare se si battono le mani sotto di esso. Il tempio di Rinnoji, con le tre statue dorate di Buddha, merita una sosta. Il lago Chuzenji, raggiungibile in bus, offre una passeggiata rilassante e la vista della cascata Kegon, alta 97 metri. D’autunno, il sentiero lungo il lago è un’esplosione di colori.
Cosa evitare: il periodo del Fugaku (la fioritura dei ciliegi) a metà aprile è molto affollato, ma per gli aceri l’autunno è ancora più intenso. Evitare di visitare Nikko nei weekend di ottobre, quando il parcheggio dei bus è intasato e le code agli ingressi di Toshogu superano l’ora. Un aspetto negativo: molti turisti rimangono delusi dal ponte Shinkyo, che appare bello solo da lontano e richiede un biglietto a parte per attraversarlo; in realtà è un semplice ponte laccato di rosso, non particolarmente spettacolare se non per la cornice naturale. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: al mattino presto, prima delle 8, il santuario di Toshogu è quasi deserto. I cancelli aprono ufficialmente alle 9, ma il recinto esterno è accessibile già alle 7.30, e si può godere del silenzio e della luce morbida sulle decorazioni dorate. Inoltre, per risparmiare, il bus locale per Chuzenji è meno caro del treno privato Tobu, e il panorama è altrettanto bello, anche se il viaggio dura di più.