Porto Cervo: lusso e mare in Costa Smeralda
Porto Cervo è lusso e mare in Costa Smeralda, ma intendo lusso vero, non quello da cartolina. Chi arriva qui con l'idea del villaggio vacanze economico rimane deluso: si tratta di una destinazione pensata per chi non guarda il prezzo. Il budget è alto, molto alto. Una camera in un hotel decente in agosto parte da 600-700 euro a notte, e parlo di soluzioni senza troppi fronzoli. Cena in un ristorante sul porto? Almeno 150 euro a persona, e senza strafare. Non è un posto da zaino in spalla.
Per arrivare, l'aeroporto di Olbia Costa Smeralda è la scelta più comoda. Da lì serve un'auto a noleggio, obbligatoria. I taxi costano una follia e i mezzi pubblici sono inesistenti per girare la zona. Le strade interne sono ben tenute, ma in alta stagione si ingorgano, specialmente verso le spiagge più famose. Muoversi a piedi è impossibile, tutto è distante.
Per visitare Porto Cervo e dintorni, servono almeno tre o quattro giorni, se si vuole avere un assaggio di ciò che offre. La passeggiata sul porto, con gli yacht e le boutique, si읽e in un paio d'ore. Il resto del tempo va dedicato alle calette: Capriccioli, Liscia Ruja, la Spiaggia del Principe. Sono splendide ma affollatissime a Ferragosto. Prenotare l'ombrellone o arrivare all'alba è l'unico modo per godersele.
Un aspetto negativo? La sensazione di esclusività forzata. Certi locali sembrano club privati, il personale guarda come sei vestito, e se non hai un certo aspetto vieni trattato con sufficienza. Costa molto ma non sempre il servizio è all'altezza. La prima sera ho pagato un aperitivo 35 euro in un posto con sedie di plastica e camerieri svogliati. Delusione.
Un consiglio che non trovi sulle guide: saltare la movida del centro e andare al ristorante Il Portico, che sta in una stradina laterale, ha una terrazza sul mare e piatti di pesce fatti come si deve senza il marketing del lungomare. Si spende comunque tanto, ma almeno si mangia bene e non ci si sente parte di un set pubblicitario.