Sintra: castelli fiabeschi tra nebbia e foreste
Sì, Sintra è proprio quella roba lì: una manciata di castelli e palazzi da favola infilati in una collina boscosa che quando arriva la nebbia sembra davvero di stare in un sogno.
Per chi pianifica un viaggio ad agosto, il caldo si sente ma la nebbia mattininiera è quasi una certezza, bella da vedere ma appesantisce l'aria. Il periodo migliore sarebbe maggio o giugno, ma se si viene d'estate si parte all'alba per battere la folla.
Come si arriva: da Lisbona un treno dalla stazione di Rossio impiega circa quaranta minuti, costa pochi euro, e arriva dritti a Sintra. Poi per salire ai castelli c'è l'autobus 434, che è un po' un incubo nelle ore di punta, meglio prendere un Uber o prepararsi a camminare in salita. Muoversi a piedi tra i vari siti è faticoso, le distanze sembrano corte ma le pendenze sono assassine.
Budget medio-alto: i biglietti per i posti principali costano tra i 15 e i 20 euro ciascuno, e mangiare in centro è caro per quello che si riceve. Con un centinaio di euro a testa si vede l'essenziale, ma se si vuole fare tutto si arriva facile a 150.
Cosa non perdere assolutamente: il Palacio da Pena, con i suoi colori che sembrano usciti da un libro per bambini, anche se la fila per entrare è lunghissima. La Quinta da Regaleira, con il pozzo iniziatico e i giardini nascosti, è molto più suggestiva e meno gettonata. Il Castelo dos Mouros, da lassù si vede tutta la piana fino all'oceano, la nebbia rende tutto spettrale.
Cosa evitare: il palacio nazional di Sintra in se stesso è un po' deludente, stanze vuote e poche spiegazioni, meglio spendere tempo altrove. Anche la Palacio de Monserrate è bello ma fuori mano, se si ha solo un giorno non si riesce a far tutto senza correre.
Un consiglio specifco che non si trova sulle guide: il Park and Ride alla stazione dei treni non è un mito, funziona davvero. Si parcheggia li, costo fisso basso, e si sceglie il bus. Ma il vero segreto è che se si arriva alle otto del mattino, mezz'ora prima dell'apertura di Pena, si salta la fila più lunga. Dopo le dieci è una bolgia.
Servono minimo un giorno intero, ma due sono meglio per respirare e non solo spostarsi da un biglietto all'altro. La nebbia è magica ma anche umida, portare una giacca leggera anche d'estate, e scarpe da trekking: i sampietrini di Sintra sono una trappola per caviglie.