Tropea: spiagge bianche e tramonti infuocati
Sì, le spiagge bianche e i tramonti infuocati di Tropea sono veri, ma la folla di agosto e i prezzi spropositati ne ridimensionano parecchio l'incanto.
PRO: le spiagge meritano la reputazione. Sabbia finissima, quasi farinosa, e un mare che passa dal turchese al blu scuro in pochi metri. La spiaggia dell’Immacolata, sotto il centro storico, è comodissima e scenografica. Il centro storico, arroccato sulla scogliera, regala viste pazzesche al tramonto con lo Stromboli sullo sfondo. Camminare tra i vicoli stretti di sera, con l’aria che sa di gelsomino e fritto di pesce, è un piacere autentico.
CONTRO: i costi sono da località cara, e per nulla proporzionati alla qualità media. Un primo piatto di pasta con le sarde in un ristorante con vista può costare 18-20 euro, ma servito con poca cura e in porzioni modeste. Il parcheggio è un’odissea: in alta stagione un posto auto vicino al centro arriva a 25-30 euro al giorno, e le aree di sosta pubbliche sono introvabili. La calca è il vero problema: a ferragosto le spiagge libere sono un tappeto di ombrelloni e teli, anche oltre la passerella di legno che collega la città bassa alla sabbia.
Budget: decisamente caro per la Calabria. Se si arriva in aereo, lo scalo più comodo è Lamezia Terme, da lì un bus diretto impiega circa un’ora e costa una quindicina di euro. Muoversi a piedi è fattibile solo per il centro storico e la spiaggia sottostante; per raggiungere Capo Vaticano, Pizzo o le spiagge più selvagge serve l’auto, e noleggiarla in loco è carissimo. Per visitare Tropea e le sue spiagge bastano due giorn, tre se si vogliono fare escursioni in barca alle isole Eolie o a Scilla.
L’aspetto negativo che mi ha deluso di più è l’odore di fogna che a tratti sale dal canalone vicino alla scalinata che porta alla spiaggia dell’Immacolata, specie nelle ore più calde