Milos: spiagge lunari e villaggi di pescatori
Milos: spiagge lunari e villaggi di pescatori
Sì, il titolo descrive esattamente quello che ho trovato: spiagge che sembrano paesaggi lunari, con rocce bianche e acque turchesi, alternate a piccoli villaggi di pescatori dove il tempo sembra fermo. Questo itinerario l’ho pianificato per questa estate, agosto 2026, e l’ho appena concluso. Ecco come mi sono organizzato.
Budget: medio. Contando traghetto da Atene (andata e ritorno circa 100€), alloggio in camera doppia in paese (70€ a notte), pasti, scooter a noleggio (40€ al giorno) e ingressi, si spende sui 100-120€ al giorno a persona. Se si sceglie un’auto e ristoranti più eleganti si sale a caro.
Come arrivare e muoversi: Da Atene, traghetto da Pireo (circa 3-4 ore con fast ferry) oppure volo da Atene con Sky Express (40 minuti). Sull’isola il mezzo migliore è lo scooter, ma per chi non ha dimestichezza meglio una macchina. I bus pubblici collegano i centri principali ma non raggiungono tutte le spiagge più remote.
Tempo necessario: Almeno 5 giorni per vedere le spiagge più belle e visitare i villaggi dell’entroterra. Io ho fatto 6 giorni e mi è sembrato giusto.
Giorno 1 – Arrivo e Plaka. Arrivato a metà pomeriggio, ho preso lo scooter e sono andato a Plaka, il capoluogo. Ho girato per le viuzze bianche, salito fino al castello veneziano per il tramonto. Cena in una taverna a Klima, il vecchio porto dei pescatori con le case colorate: ottimo pesce alla griglia, prezzo onesto.
Giorno 2 – Spiagge del sud. Sarakiniko, la spiaggia lunare per eccellenza: rocce bianche levigate dal vento, un paesaggio surreale. Meglio andare presto la mattina (io alle 9, già un po’ di gente). Poi Tsigrado, raggiungibile con una discesa su una scala di corda – non per chi ha paura dell’altezza. Pomeriggio a Firiplaka, spiaggia di sabbia con un bel beach bar. Costo ingresso ombrelloni: 10€.
Giorno 3 – Catacombe e villaggi. Mattinata alle Catacombe di Milos (ingresso 4€, interessante ma non imperdibile). Poi giro a Tripiti, un borgo scavato nella roccia. Nel pomeriggio sono andato a Mandrakia, un ex villaggio di pescatori con le famose “syrmata” (garages per barche) trasformate in casette. Qui ho nuotato in una piccola insenatura. Aspetto negativo: il vento in alcuni punti è fortissimo, a volte rende il bagno sgradevole.
Giorno 4 – Kleftiko. Escursione in barca per visitare Kleftiko, l’arcipelago di rocce e grotte a sud-ovest. Partenza da Adamas. Giro di mezza giornata, 50€ a testa. Spettacolare: acqua cristallina, si nuota dentro le grotte. Consiglio: portare scarpette da scoglio perché le rocce sono taglienti.
Giorno 5 – Spiagge del nord e Paliochori. Mattina a Pollonia, villaggio grazioso con una spiaggia riparata. Poi Paliochori: sabbia nera e acque termali che filtrano dalla sabbia – si vede il fondale bollente. Unica nota: c’è un forte odore di zolfo, non dà fastidio ma va detto. Pomeriggio a Firopotamos, una caletta con una chiesetta bianca.
Giorno 6 – Ultimo giro e partenza. Visita al villaggio di Pera Triovassalo, quasi abbandonato, con le antiche case in pietra. Un consiglio specifico che non trovate sulle guide: il tramonto da Saturnus, una spiaggia poco battuta a nord di Adamas. La strada sterrata è brutta, ma il panorama sulla baia di Aries è pura poesia. Ho visto solo altre due persone.
Una delusione: la spiaggia di Papafragas, famosa per le sue piscine naturali, ma quando sono arrivato era invasa da gruppi di turisti. Acqua bellissima, ma impossibile godersela in pace. Per questo eviterei le ore centrali.
In definitiva, Milos è un’isola che regala emozioni forti, ma va girata con calma e un mezzo proprio. Il mix tra geologia lunare e vita marinara è unico nel suo genere.