Bagan: il respiro dei templi nella nebbia dell'alba
Bagan: il respiro dei templi nella nebbia dell'alba
Il titolo azzecca l'atmosfera, ma chi ha visto l'alba tra i templi sa che è più un'emozione fisica che una metafora: la nebbia che sale dal terreno, il silenzio rotto solo dal fruscio delle biciclette, i profili delle pagode che emergono lentamente. Io ci sono stato a luglio, appena prima dell'arrivo dei monsoni, e devo dire che il budget è medio-basso se si sceglie con cura. Volo da Bologna via Bangkok con scalo, intorno ai 600-700 euro a/r in bassa stagione. Una volta a Mandalay, si prende il bus o il minivan per Bagan (circa 4-5 ore, 10-15 euro). Muoversi lì è semplice: noleggio ebike per 5-8 euro al giorno, meglio della bici perché il caldo è spietato e le distanze tra i templi non sono banali. Per vedere tutto con calma, servono almeno tre giorni interi, due se si corre. Ma un aspetto negativo c'è: la gestione dei biglietti. L'ingresso all'area archeologica costa 25000 kyat (circa 15 euro) e lo controllano a sorpresa in alcuni templi, ma se arrivi in ebike e non ti fermi ai check point ufficiali, a volte scivoli via. Comunque è una tassa obbligatoria, non si può evitare. Un consiglio che non trovi sulle guide: evita i templi più famosi per l'alba (Shwesandaw, Lawkananda) perché sono presi d'assalto. Invece, vai al tempio di Thitsar Wadi, un po' più a nord: la vista è altrettanto bella, meno turisti, e la nebbia mattutina si attarda tra le colonne regalando un'atmosfera intima. Per il resto, portati una sciarpa per coprire spalle e ginocchia, anche se fa caldo, e un telo per sederti sulla sabbia.