Marrakech a marzo: souk, spezie e tramonti nel deserto
Sono appena tornato da Marrakech e devo dire che marzo è stato il momento perfetto per visitarla. Il clima è mite, senza il caldo soffocante dell'estate, e i souk sono pieni di vita ma non troppo affollati. La Medina è un labirinto di profumi e colori: spezie, tè alla menta, e quel profumo inconfondibile di argan e cuoio.
Ho passato ore a contrattare per un tappeto berbero, e alla fine ho preso un piccolo pezzo di artigianato che ancora non so dove mettere in casa. Ma ne è valsa la pena, soprattutto per la chiacchierata con il venditore, che mi ha raccontato storie di famiglia e tradizioni.
Una sera siamo usciti dalla città e abbiamo guidato verso il deserto per vedere il tramonto. Il cielo si è acceso di arancio e rosa, e il silenzio era così intenso che quasi faceva male alle orecchie. È stato uno di quei momenti che ti restano dentro.
Se state pensando di andarci, non fatevi spaventare dalle storie su truffe e turisti fregati: basta un po' di buon senso e rispetto per le usanze locali. E preparatevi a mangiare tanto couscous e tagine, perché è impossibile resistere.