Copenaghen: la felicità si nasconde tra i canali?
Sì, la felicità si nasconde tra i canali di Copenaghen, ma non dove uno se l'aspetta. Ho passato quattro giorni ad agosto, appena tornato, e posso dire che la città sa essere incredibilmente serena, ma anche un po' deludente se si seguono solo le cartoline. Budget medio: tra volo low cost da Firenze, ostello in centro e pasti frugali, si spende sui 100-120 euro al giorno, ma si può scendere con i supermercati e il cibo di strada. Per arrivare ho preso un volo diretto per Kastrup, poi un treno veloce fino a Nørreport; muoversi è un gioco da ragazzi con la metro e soprattutto con la bici, che noleggi ovunque a circa 15 euro al giorno. Tre giorni pieni bastano per vedere il centro, Nyhavn, i giardini di Tivoli e Christiania, ma un quarto giorno permette di esplorare i quartieri meno battuti come Østerbro o il cimitero di Assistens, che è più un parco che un cimitero. Aspetto negativo: il tempo è imprevedibile anche ad agosto – ho beccato due giornate di pioggia e vento freddo, e la folla in certi punti come Nyhavn è soffocante, con prezzi da capogiro per un caffè. Un consiglio che non trovi sulle guide: invece di fare la crociera turistica sui canali, prendi il traghetto pubblico della linea 991 o 992 dalla Nyhavn fino a Holmen – costa pochissimo, vedi gli stessi scorci senza la fila e la musica sparata, e ti ritrovi in una zona piena di ex cantieri navali trasformati in studi d'arte e caffè tranquilli. Lì ho trovato la vera atmosfera danese, lontano dal caos.