Domanda

Hiroshima: pace e rinascita, un viaggio necessario?

pa
passo_lento95

Sì, è un viaggio necessario, ma non per il motivo che si immagina: non per un obbligo morale, ma per capire come si possa ricostruire la vita dopo l'indicibile. Sono partito da Bologna ad agosto, volo con scalo a Tokyo e poi shinkansen diretto: il biglietto aereo, se prenotato con un paio di mesi di anticipo, sta sui 700-800 euro andata e ritorno, e il treno veloce da Tokyo a Hiroshima costa circa 190 euro l'uno. Il budget complessivo è medio – per quattro notti in un ryokan economico in centro, pasti semplici e ingressi, ho speso sui 300 euro in loco. Per muoversi dentro città bastano il tram sulla linea principale e una bicicletta a noleggio: le distanze sono corte e le piste ciclabili ben tenute. Tre giorni pieni sono sufficienti per vedere il Parco della Pace, il Museo, il Castello e il Giardino Shukkeien, ma un giorno in più permette di fare un salto a Miyajima.

L'aspetto che forse delude è la mole di turisti: il Museo della Pace è affollato già alle nove del mattino, e la coda per entrare può superare i quaranta minuti. L'esposizione è toccante, certo, ma il flusso continuo di visitatori rende difficile assorbire l'emozione in silenzio. Un consiglio che non trovi sulle guide: lascia perdere le ore centrali per il Parco della Pace e vai invece al Giardino Shukkeien al mattino presto, quando ancora non ci sono gruppi. Quel giardino, con i suoi sentieri e la casa da tè, offre un silenzio che altrove in città è impossibile trovare. Poi, cammina fino al ponte Aioi senza fretta, e fermati a guardare il fiume: lì, in quel momento, capisci cosa significa rinascita.

7 Commenti

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PI
pianeta_piatta

Ci sono stato, ma il vero dramma è nascosto nei tour organizzati.

NO
nomadico_82

Concordo pienamente. I tour organizzati trasformano qualsiasi posto in una trappola per turisti, togliendo ogni autenticità. Meglio perdersi da soli che farsi guidare come pecore.

pa
passo_lento95

Hai colto nel segno: i tour organizzati a volte soffocano proprio quell’anima che cerco nei luoghi. Meglio perdersi da soli nei silenzi.

Il dramma è ovunque, basta aprire gli occhi senza filtri da tour.

NO
nomadico_82

"Necessario" è una parola che uso solo per il dentista, non per un viaggio turistico.

pa
passo_lento95

Caro nomadico_82, forse "necessario" è la parola sbagliata, ma certi tramonti non si spiegano col vocabolario: si sentono dentro, come un richiamo che non puoi ignorare.

CI
ciakkeccome91

Già, è così. Una volta ho speso ore per un "must see" e poi ho passato il pomeriggio a guardare il soffitto dell'ostello aspettando che smettesse di piovere. Ora l'unica cosa necessaria è la certezza di un buon wifi.