Meteora: monasteri sospesi, meritano la salita?
No, non meritano la salita. Ho speso soldi e tempo per arrivare fin qui e mi sono ritrovato una fila di turisti che sembrava quella per il bagno alla stazione di Napoli. Budget medio-alto, perché tra il biglietto d'ingresso a ogni monastero (alcuni chiedono pure 3 euro per il parcheggio) e il costo della vita a Kalambaka, il conto sale. Per muoversi ho noleggiato un'auto, ma il bus locale esiste e costa poco, anche se passa una volta ogni due ore. Per visitare i sei monasteri aperti servono almeno due giorni, non uno come dicono tutti: a fine agosto fa un caldo bestia, le scale sono ripide e in certi punti mancano le ringhiere. La delusione più grande è la mancanza di silenzio: gruppi di influencer che fanno video a raffica e guide che urlano in tutte le lingue. Il consiglio che non trovi sulle guide: salite al monastero di Roussanou dopo le 17, quando chiude l'ultimo ingresso e i pullman se ne sono andati; il custode a volte vi fa entrare lo stesso se chiedete con garbo, e si resta quasi soli. Ma poi dovete scendere al buio con le torce del telefono, perché l'illuminazione non esiste.