Osaka: tempio del cibo di strada giapponese
Osaka è senza dubbio il tempio del cibo di strada giapponese, un posto dove ogni angolo del centro sembra esistere solo per far mangiare bene e a poco prezzo. Per andarci, il periodo migliore è la primavera o l'autunno, perché l'estate come ora è molto umida e mangiare all'aperto diventa una sfida col sudore. Si arriva a Osaka via aereo dall'Europa con un volo diretto per Kansai, oppure via treno da Tokyo con lo shinkansen in circa due ore e mezza. Una volta lì, la metro e le linee JR coprono tutto; meglio comprare una ICOCA card che funziona anche per i bus. Il budget generale è medio: per lo street food si spendono circa 15-25 euro al giorno per mangiare bene, ma se si aggiungono ristoranti seduti si arriva a 40-50. Cosa non perdere: assolutamente il rione di Dotonbori la sera, con le insegne luminose e i banchetti di takoyaki, okonomiyaki e kushikatsu. Da evitare invece le file chilometriche davanti ai locali più famosi su Instagram: spesso si mangia meglio in un chiosco laterale meno fotografato. Un aspetto negativo è che molti posti accettano solo contanti, e il caldo in agosto è opprimente per camminare da un chiosco all'altro. Per visitare Osaka in modo approfondito servono almeno tre giorni pieni, ma per il solo cibo di strada bastano due. Un consiglio specifico che non trovo nelle guide: il mercato di Kuromon è molto turistico, ma se si gira nelle viuzze laterali subito fuori si trovano banchetti di pesce grigliato e frutta di stagione a metà prezzo.